Italvolley, altra vittoria nella Vesuvio cup contro il Giappone

Lanza attacca: la sua esperienza è stata decisiva anche ieri pomeriggio(fonte foto: pagina facebook ufficiale federazione italiana pallavolo)
Seconda vittoria in due giorni per l'Italvolley sperimentale di Gianlorenzo Blengini. Dopo la prima gara che aveva visto gli azzurri prevalere contro l'Argentina, arriva un altro successo, questa volta contro un combattivo Giappone. Un'altra buona gara per gli azzurri che arrivano alla World League, che comincerà il prossimo weekend con una carica di ottimismo per un successo in una competizione certo non prestigiosa, ma interessante sotto diversi aspetti. Poche novità per Blengini che conferma i titolari del pomeriggio precedente, vittorioso, contro l'albiceleste. Il c.t. infatti conferma la diagonale Giannelli-Vettori, il duo dei centrali Piano-Candellaro, e Lanza, con l'innesto di Antonov al posto di Randazzo; i liberi Colaci e Balaso si alternano. Dall'altra parte gli asiatici, che dovranno giocare domani contro la squadra di Velasco si presentano consci del loro minor valore tecnico, ma senza timori reverenziali. E con un'esultanza tutta particolare: ad ogni punto, infatti, tutto il sestetto si raduna a fondo campo per festeggiare e darsi la carica.
Il primo set si mantiene equilibrato nelle prime battute. L'Italvolley si stacca subito dopo il primo time out tecnico però. Vettori conferma i buoni indizi della serata precedente, così come Giannelli. Lanza è sicuro nelle schiacciate e anche in ricezione e così il set prende presto la strada azzurra, anche grazie a un buon Antonov.
La partenza del secondo set è da incubo per gli azzurri che tornano in campo senza variazioni nel sestetto titolare. Basti dire che si arriva al primo time out tecnico con l'Italia ancora inchiodata a 0 punti. Non funziona nulla con i nipponici che producono il loro massimo sforzo in fase difensiva e anche in attacco. Gli aces poi completano il turno in battuta di Asano che fa arrivare i suoi in doppia cifra. Lanza esce e così fa anche Candellaro; ma i nuovi innesti non cambiano il corso di un parziale veramente nero. L'Italvolley tenta di reagire, ma molto timidamente: il divario è troppo ampio e la difesa avversaria è efficace. Non c'è quindi molta storia.
Nel terzo set però i nostri voltano immediatamente pagina. Il vantaggio azzurro diventa subito cospicuo e le battute fanno la differenza. Lanza torna in campo con grande determinazione e lo stesso fa Randazzo. Ma soprattutto è decisiva l'esperienza a muro di Simone Buti: il centrale mette a segno diversi blocchi vincenti contro gli attacchi avversari che permettono all'Italvolley di schizzare in avanti sostenuta anche dai primi tempi sempre molto spinti, ma sempre molto efficaci di Giannelli.
E anche il quarto set segue lo stesso copione. Entra Botto nelle file azzurre; il set è più equilibrato con gli azzurri che vanno avanti di un paio di break, ma che non allungano in un primo momento. Poi però nella parte centrale Giannelli si trasforma anche in micidiale attaccante(bravo e fortunato quando attacca dai 7 metri e il nastro lo aiuta a far cascare la palla dall'altra parte) e permette all'Italia di trovarsi sul +4 al secondo time-out tecnico. Di lì è un pieno controllo della partita con una buona fase di cambio palla favorita dalla buona vena di Randazzo e Vettori. Il punto decisivo è infine di Botto. Buona vittoria per l'Italvolley quindi. Si sono messi in mostra Giannelli, Buti, Vettori e Randazzo che probabilmente sarà titolare insieme a Lanza in banda. Importante anche la mossa tattica di Pesaresi che entra in seconda linea e permette di avere praticamente due liberi in ricezione. Nella World League servirà giocare con più attenzione in alcuni momenti. Ma il viatico intanto è buono.