Volley, italiane in Europa: a un passo dalla gloria

Stagione sfortunata per le italiane nelle competizioni europee. Tra la pallavolo maschile e quella femminile le squadre italiane hanno raccolto la bellezza di 4 secondi posti, corrispondenti ad altrettante finali perse. E sono 5 se si considera anche l'argento della nazionale italiana alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. D'accordo, l'argento olimpico ha tutto un altro sapore, ed è stato conquistato con partite epiche(come la semifinale contro gli Stati Uniti) e perso solo al cospetto dei padroni di casa del Brasile(decisamente più forti e motivati); ma è curioso pensare che questa tendenza al secondo posto, ad arrivare a un passo dalla gloria, sia partita da qua. Infatti quando circa 9 mesi dopo quella data si è arrivati alle fasi conclusivi delle coppe europee, alle squadre nostrane è sempre mancato qualcosa per arrivare al di là dell'ostacolo e conquistare l'ambito trofeo. In finale di Champions League maschile la Sir Safety Perugia non arrivava con i favori del pronostico(che, purtroppo, è stato rispettato), ma ha lottato strenuamente per tenere testa a un'invincibile armata come quella dello Zenit Kazan. Gli uomini di Bernardi avevano avuto la possibilità di organizzare e quindi giocare in casa le final four. Dopo la grande vittoria in semifinale al quinto set contro Civitanova(altra squadra del bel paese, a testimonianza del grande livello della nostra pallavolo) però nella finalissima non c'è stato nulla da fare. Leon, Mikhaylov e compagni hanno regolato per 3 set a 0 la Sir comunque battagliera. I premi individuali a Zaytsev, De Cecco, Atanasijevic e Podrascanin(autore in semifinale di ben 8 muri) sono un riconoscimento del valore della squadra; il clima piacevolmente chiassoso e festoso, momenti che rimarranno nell'album dei bei ricordi della società. Decisamente più amara la situazione in casa Diatec Trentino. La squadra di Lorenzetti era impegnata in CEV cup, competizione minore, ma che Trento non aveva mai vinto. E anche questa volta non ci è riuscita. Un percorso netto e pulitissimo culminato con l'eliminazione ai quarti di finale di Piacenza e in semifinale dei temibili turchi del Fenerbahce. E poi anche con la finale di andata, in casa, vinta per 3-0 contro il Tours di Giampaolo Medei(che ora è passato sulla panchina della Lube Civitanova) vinta con merito e sicurezza. Poi il buio più totale nel ritorno in Francia. Primi due set che se ne vanno, terzo conquistato; ma quando ne mancherebbe solo uno per essere certi del trofeo, ecco che gli avversari si aggiudicano il quarto parziale e poi strappano anche il golden set contro una Diatec in chiara confusione emotiva. Una delusione molto grande per una coppa sfiorata e non raggiunta per via di una prestazione storta, in una serata nera, nella quale neanche un tecnico esperto come Angelo Lorenzetti ha saputo tenere la barra dritta. E se ci spostiamo nel campo femminile, gli esempi non sono certo migliori. Anche qua la maledizione colpisce le squadre nostrane. In Champions League infatti all'atto finale è arrivata Conegliano contro i turchi del Vakifbank. Ma non c'è stata partita con il secco 3-0 inflitto alla squadra di Mazzanti che si è dovuta arrendere contro la squadra più forte d'Europa. Così come in CEV cup dove Busto Arsizio dove la Diouf e le compagne hanno perso contro la Dinamo Kazan, un'altra squadra russa. Una stagione particolarmente sfortunata per le italiane in Europa, sempre a un passo dalla gloria.