River Plate-San Paolo 1-1: Monumental per Perfumo

Il Monumental si raccoglie in preghiera per la morte di Roberto Perfumo, colonna del Racing di Avellaneda e argentino di Cuneo, come lo battezzò Giovanni Arpino nel suo romanzo più celebre. El Mariscal è scomparso poco dopo il fischio d'inizio di questa partita a 73 anni, dopo aver subito un trauma cranico a causa di una caduta dalle scale di un ristorante di Puerto Madero.

Roberto Perfumo
PRIMO TEMPO RIVER PLATE-SAN PAOLO Quarantacinque minuti di buono spettacolo con le due squadre che, senza troppo tatticismo, hanno cercato di aprire le marcature. Il River Plate ha pigiato fin da subito sull'acceleratore e al 5' poteva già essere in vantaggio con Alario: il talentuoso centravanti dei Millonarios si è fatto parare il tiro da Denis. Un minuto dopo Mora colpisce la traversa, Mercado prova a farsi avanti nella mischia, cerca il gol rugbistico ma Bruno salva il risultato.

La sorpresa capita al 18' e a passare in vantaggio sono i brasiliani: Ganso scocca col sinistro una seconda palla libera con fatica dalla difesa del River, palla che sibila all'interno del palo e nulla da fare per Barovero. Tifosi paulisti in delirio dopo aver compiuto un viaggio di quaranta ore, cinque delle quali alla frontiera tra Brasile e Argentina.

Il River accusa il colpo, buco clamoroso di Mammana che lascia una prateria per il contropiede di Calrinhos, salva Ponzio con un intervento al limite del regolamento. Il Monumental capisce il momento delicato, la banda torna e, quasi per magia, ecco il gol dell'1-1 con molta, molta fortuna: Driussi batte il calcio d'angolo, Denis allontana con i pugni sulla testa del povero Mendes, ormai proiettato schiena alla porta verso la metà campo avversaria.

SECONDO TEMPO RIVER PLATE-SAN PAOLO É ancora il San Paolo che costruisce le principali chance per il gol. Al 51' il Tricolór accarezza il sogno del 2-1 con il mancato colpo di testa di Calrinho: situazione di palla inattiva, la linea del River è troppo lenta a scappare in avanti. El Muñeco Gallardo prova a vincere la partita togliendo il mediano Ponzio per dare mezz'ora a un idolo di queste parti: Andrés D'Alessandro.

Il nuovo River è disegnato con il 4-1-3-2, c'è solo Domingo pronto a fornire copertura e gli spazi per il San Paolo si spalancano. L'occasione che porta ai fischi di paura del Monumental capita al 59': l'educatissimo mancino di Mena mette al centro uno splendido traversone tra difesa e portiere, Calleri si fionda, impatta ma non trova  la marcatura personale che stasera meriterebbe.

Il San Paolo resta in gara, cala d'intensità, Edgardo Bauza prova a tirare i remi in barca senza rinunciare al lancio verticale. A otto dal termine D'Alessandro perde palla come vertice basso del centrocampo, il San Paolo parte in contropiede con Thiago Mendes, Mammana prende la gamba del giocatore avversario ma per l'arbitro non ci sono gli estremi per fischiare il calcio di rigore. San Paolo furioso per questa interpretazione ma che potrebbe vincere con l'ultima ripartenza tre contro uno, non sfruttata. Il River Plate è troppo giovane per avere continuità di vittorie e un punto stasera è tanta roba.

Classifica Gruppo I Copa Libertadores:
The Strongest 6
River Plate 4
San Paolo 1
Trujillanos 0