Milan Belotti, il mercato non si fa con le parole ma servono i soldi. Il Gallo verso l'estero

Milan Belotti, il Gallo non può arrivare
Un incontro conoscitivo in cui si è parlato anche di Andrea Belotti ha fatto "sognare" per qualche ora ieri i tifosi del Milan. Dopo gli oltre 4 milioni di contatti su twitter con l'hashtag #milan Belotti il sogno rossonero di vedere Belotti con la maglia del Milan la prossima stagione è stato cullato per qualche ora prima del brusco ed inevitabile ritorno alla realtà.
La giornata di ieri era iniziata con buoni propositi e speranze importanti per il Milan, sempre alla ricerca di una punta di valore internazionale. Ad alimentare le voci su un possibile inserimento dei rossoneri nella corsa a Belotti è stato un incontro che si è tenuto presso la sede del Milan tra il Direttore Sportivo rossonero Massimo Mirabelli ed il collega del Torino Gianluca Petrachi. Un incontro durato diverse ore che ha fatto sperare per un attimo i tifosi del Milan in una svolta inaspettata sul futuro dell'attaccante granata. A ridimensionare il tutto, riportando sulla terra i tifosi rossoneri, è stato lo stesso dirigente del Torino che in serata ha rilasciato una serie di dichiarazioni che di fatto chiudono quasi definitivamente ad un trasferimento del giovane bomber al Milan.
Milan Belotti, le parole del DS del Torino Petrachi.
"Andrea è consapevole del fatto che se dovesse arrivare un top club lui può partire. Reputo il Milan un top club per la storia, ma oggi non lo è. In Italia non lo vendiamo. Con Mirabelli abbiamo parlato di Belotti perchè a lui il giocatore è sempre piaciuto, però non mi ha detto che avrebbe certi soldi per Belotti. E' difficile, ribadisco, che un club italiano possa prenderlo".
Chiusa quindi ogni possibile speranza di vedere Belotti la prossima stagione con la maglia del Milan. Le dichiarazioni di Petrachi d'altra parte non hanno fatto che confermare lo scarso potere d'acquisto che oggi hanno i top club italiani (Juventus, probabilmente, a parte) rispetto ai principali club d'Europa. Nel Milan reduce dal cambio di proprietà e con un futuro ancora tutto da decifrare appare assolutamente irrazionale ipotizzare la realizzazione di un investimento da oltre 100 milioni di euro per acquistare il più forte attaccante italiano di questo momento. I sogni dei tifosi devono scontrarsi con le nude esigenze del club che si avvia verso una campagna di rafforzamento "interessante" ma che difficilmente porterà a Milano gente del calibro di Belotti, Aubameyang o Morata.