Ternana, fallimento o salvezza? Oggi la giornata decisiva, i dettagli

La Ternana sarà salvata o fallirà? Negli ultimi giorni si erano susseguite varie indiscrezioni e si è scritto dell'insorgere di difficoltà nella trattativa con l'Unicusano a casa dell'impossibilità dell'Ateneo di possedere un altro club in serie professionistiche, oltre al Fondi che milita in Lega Pro. Alla fine, però, tutte le indiscrezioni stanno lasciando spazio alla verità: la Ternana sarà salvata dall'Unicusano e si chiamerà Unicusano Ternana, nonostante le resistenze dei tifosi contro questa nuova denominazione. Lo conferma il Corriere dell'Umbria stando al quale il club si appresta finalmente a cambiare proprietario con l'arrivo dell'Unicusano al posto della famiglia Longarini che lascerà così il club umbro dopo 13 anni di gestione. I colori sociali e il logo non saranno mutati, ma verrà aggiunto, come detto, il nome dell'università a quello del club. Nel pomeriggio dovrebbe arrivare, dunque, l'ufficialità del closing e la Ternana nei prossimi giorni potrà iniziare a programmare la prossima stagione nel campionato cadetto. Si conclude così, positivamente, una delle storie di rischio fallimento delle società professionistiche di calcio.
Lega Pro, tante squadre a rischio iscrizione
A proposito di possibili fallimenti, la situazione in Lega Pro permane molto delicata: su 59 squadre (il Latina, retrocesso in Lega Pro, non è iscritto), una decina rischiano di non iscriversi al prossimo campionato. Tra queste, squadre storiche come il Messina ed il Catanzaro. Ma anche Como, Mantova, Mestre, Maceratese, Fondi, Vicenza (appena retrocesso dalla B), Akragas. In tutti i gironi, dunque, c'è almeno una squadra che ha serie difficoltà economiche e rischia di dover dare forfait per la prossima stagione di Lega Pro. Un vero e proprio peccato.
Particolare la situazione del Mestre che si trova senza stadio. Queste le parole del suo presidente: "C'è la possibilità che il Mestre non si iscriva alla prossima Serie C, nel caso in cui l’opzione di giocare a Portogruaro, al momento la soluzione più fattibile, non dovesse essere attuabile. Nonostante ci siano alcuni interventi da fare, questi sono davvero irrisori rispetto a quelli che richiede il Baracca."
Tra pochi giorni scade anche il tempo concesso da Alessi e Gavarini, rispettivamente Presidente e Presidente Onorario dell'Akragas, per far sì che qualche nuovo imprenditore possa interessarsi all'acquisto del club siciliano. Se nessuno si farà avanti, i due lasceranno il titolo sportivo del club al Sindaco di Agrigento. Secondo le indiscrezioni, ci sarebbero tre cordate interessate all'acquisto del club siciliano: una sarebbe di origini romane, una siciliana e un'altra straniera. Di certezze, tuttavia, al momento ce ne sono ben poche.
A Messina, i tifosi hanno risposto all'appello della società e hanno aiutato economicamente il club sottoscrivendo poco meno di 1.000 abbonamenti in pochi giorni. Un gesto d'amore da parte dei supporters giallorosso.
Se qualcuno di questi club non dovesse iscriversi, come si comporterà la Lega Pro? Premesso che si spera che i club possano risolvere le loro difficoltà, di certo appare improbabile ripescare tante squadre: allora qualcuno inizia a parlare di una possibile riduzione, come era nel passato, dell'organico della nuova Serie C, da 60 a 54 squadre con gironi da 18 anzichè 20.