Italia-Spagna, Di Biagio: "Fuori a testa alta". Saul "uragano"

Notte amara per l'Under 21 italiana. La Spagna già letale nella finale del 2013 in Israele, ci elimina nella semifinale dell'Europeo in Polonia. Gara equilibrata nel primo tempo, con l'Italia più pericolosa in almeno un paio di occasioni. Nel secondo tempo, gli spagnoli segnano al primo tiro in porta con Saul Niguez. Gagliardini si fa espellere con una grande ingenuità ma gli azzurrini pareggiano con Bernardeschi. Poco dopo, ancora Saul fa centro dalla distanza. Sorpreso Donnarumma che si butta in ritardo.  Il terzo gol, manco a dirlo, è ancora di Niguez. Grande delusione per la squadra azzurra che non vince un Europeo di categoria dal 2004.

A fine gara, ai microfoni Rai parla il tecnico Di Biagio. "Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, con l'espulsione di Gagliardini è diventato tutto più complicato - commenta amareggiato l'allenatore-.  Loro palleggiano bene in 11 contro 11, figuriamoci con l'uomo in più. E' stato molto più facile per loro e hanno ottenuto il predominio del campo".Quattro anni con l'Under 21 e nessun rimpianto per il ct. "L'obiettivo era rilanciare il calcio italiano e ci siamo riusciti, anche se è mancata la ciliegina sulla torta. I ragazzi sono stati fantastici e io credevo di arrivare fino in fondo". Incerto il futuro sulla panchina italiana per Di Biagio che glissa sull'argomento: "Il contratto? Io non ho problemi. Vedremo".

A commentare la gara è anche Davide Calabria, difensore azzurro tra gli ultimi a gettare la spugna in campo. Queste le sue parole: "Abbiamo fatto tutti una grande gara. Si sa che la Spagna è una grande squadra e ha giocatori fortissimi. Anche noi lo siamo stati. Abbiamo tenuto botta fino all'espulsione. Con l'uomo in meno, la fatica si è fatta sentire ed è venuta fuori la tecnica. Non è andata come ci aspettavamo ma usciamo a testa alta. Una squadra come la nostra meritava la finale, ci sono ragazzi forti che avranno un futuro luminoso davanti. Dispiace per noi e per i tifosi ma è andata così".

Italia-Spagna: Le parole di Saul e Ceballos

In casa spagnola, la tripletta di Saul Niguez ha fatto impazzire i giornali iberici. Marca parla di "uragano Saul" e anche il Mundo Depurtivo esalta il centrocampista dell'Atletico Madrid, già protagonista in Liga e nelle recenti edizioni della Champions League, nelle quali i Colchoneros di Simeone sono arrivati due volte in finale. Saul si è portato a casa il pallone del match per l'exploit di reti ma guarda già alla finale. " E' il primo pallone che porto a casa e lo conserverò. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ma il meglio deve ancora venire. Questa selezione merita di vincere l'Europeo.", dice ai microfoni dell'emittente Cuatro.
Ceballos, spina nel fianco per la difesa azzurra con i suoi contropiedi, elogia il compagno di squadra. "Sappiamo tutti quanto vale e se fa gol si può solo applaudirlo. Io mi sono trovato benissimo e quando ho trovato il giusto ritmo, è andata ancora meglio". La Spagna affronterà in finale la Germania. I tedeschi hanno sconfitto in semifinale l'Inghilterra, solo dopo i calci di rigore.