Tour de France 2017, guida ai favoriti alla Grande Boucle

FAVORITI Romain Bardet, Chris Froome e Richie Porte (da sinistra verso destra) alla presentazione del Tour de France 2017
Mancano ormai solo due giorni alla Grand Départ del Tour de France 2017, che quest'anno avrà luogo a Düsseldorf, in Germania. Si comincerà con l'ormai classica cronometro individuale, lunga 14 km, dove si potrà avere già un primo confronto diretto tra i big che concorreranno durante le tre settimane di corsa per vestire sugli Champs-Élysées la maglia gialla, simbolo del primato. Tanti i nomi di potenziali vincitori, così come molti altri partiranno lontani dai riflettori per cercare di mettersi in luce con il passare dei giorni, quando la strada inizierà a salire e nascondersi diventerà pressoché impossibile. E' quindi il caso di andare a vedere, squadra per squadra, chi animerà i nostri pomeriggi di luglio, quando incollarsi davanti alla televisione sarà il miglior modo per scappare al caldo torrido. Anche perché i paesaggi francesi del Tour non saranno belli come quelli del Giro, ma se la corsa francese è reputata la più grande del mondo, un motivo dovrà pur esserci.
Tour de France 2017, un parterre de rois ai nastri di partenza
Ci sarà concorrenza spietata al via tedesco di Düsseldorf, con molti volti pronti a provare ad interrompere l'egemonia britannica, o meglio del Team Sky e di Chris Froome, in terra francese. Altri invece partiranno con il dichiarato obiettivo di cercare una più "tranquilla" posizione sul podio, mentre qualcuno si potrebbe anche "accontentare" di un piazzamento tra i primi 5, che a leggere i nomi vorrebbe dire comunque un risultato di tutto rispetto.
Di seguito potrete quindi trovare la lista dei favoriti per la conquista del Tour de France 2017, disposti in ordine di "possibilità di vittoria" come dimostrato dalle stellette a loro attribuite (si va da * a *****).
N.B.: Ovviamente, fare pronostici alla vigilia di una corsa lunga tre settimane è sempre azzardato, poiché oltre alla condizione fisica subentrano anche fattori esterni e imprevedibili che finiscono inevitabilmente con l'alterare il risultato finale (vedi arco dell'ultimo km che crolla o moto che si ferma in mezzo alla strada, in piena salita). Ci abbiamo provato lo stesso, basandoci su quanto visto al recente Delfinato e sull'andamento che i corridori hanno avuto fin qui durante la stagione. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio i nomi dei capitani pronti ad essere incoronati a Parigi, all'ombra dell'Arc de Triomphe.
Favoriti Tour de France 2017: da Aru a Valverde, ecco i nomi chi proverà ad evitare il poker di Froome
Thibaut Pinot (**): Il corridore della FDJ, già terzo nel 2014, si presenta alla partenza della Grande Boucle con in tasca una vittoria di tappa e il quarto posto al Giro d'Italia, vero obiettivo della stagione. La forma non sarà dunque delle migliori, ma se dovesse limitare i danni nelle prime due settimane, quando arriveranno le montagne vere lui potrebbe uscire fuori e fare paura a qualcuno. Non vestirà giallo a Parigi, ma tra i primi 5 potrà rischiare di arrivare.
Simon Yates (***): Gemello di Adam, proverà ad emularlo (cercando magari di evitare l'arco della flamme rouge) conquistando la maglia bianca della classifica dei giovani. Per riuscire a mantenere il primato in famiglia, al fianco di Simon ci sarà Esteban Chaves, che sarebbe dovuto partire con gli stessi gradi di capitano ma che probabilmente si renderà utile alla causa, visti i soli 8 giorni di gara accumulati nel 2017 a causa di numerosi infortuni.
Alberto Contador (***): El Pistolero ha deluso al recente Delfinato, dove è sembrato un po' indietro con la condizione. Magari si è trattato solo di una scelta fatta in preparazione, per presentarsi al meglio il 1° Luglio. Staremo a vedere strada facendo, ma di certo la classe per piazzare attacchi a sorpresa non gli manca.
Jakub Fuglsang (***): Il danese parte per la prima volta con i gradi di capitano, seppur condivisi con Aru, grazie alla brillante prestazione disputata al Giro del Delfinato, che gli è valsa la conquista della classifica generale proprio del Criterium. Abituato a vestire i panni del luogotenente, Fuglsang affronterà questo Tour cercando di sfruttare al meglio quella che forse è la sua più grande occasione della carriera. Il carattere non gli manca, un posto tra i primi 5 è possibile soprattutto se riuscirà ad evitare contrattempi nelle tappe all'apparenza più semplice, ma che spesso nascondono le insidie più pericolose.
Alejandro Valverde (***+*): Nel 2017 ha portato a casa la classifica generale di Vuelta a Murcia, Vuelta a Andalucía, Vuelta a Catalunya, Vuelta al País Vasco, Liegi-Bastogne-Liegi, Freccia Vallone, oltre che 5 tappe nelle corse prima citate. El Imbatido sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza, onorando nel migliore dei modi il soprannome che lo ha reso celebre. Con una presentazione del genere le tre stelle non possono che stargli strette, ma nelle interviste rilasciate in questi giorni ha dichiarato di partire in appoggio a Quintana, senza tuttavia trascurare la generale. Sappiamo tutti che qualora dovesse fiutare l'occasione, Alejandro non esiterà a coglierla al volo, meritandosi così la quarta stella.
Fabio Aru (****): Il sardo dell'Astana come detto condividerà i gradi di capitano con Jakub Fuglsang, ma la cosa potrebbe giocare a suo vantaggio poiché in questo modo avrà meno pressioni addosso. La maglia azzurra con il tricolore ha portato bene a Nibali soprattutto nel 2014, quando il siciliano fu l'autentico mattatore di quel Tour. I tifosi italiani sperano di rivivere emozioni simili quanto prima, e la gamba mostrata al Delfinato prima e sulla Serra di Ivrea poi fanno ben sperare in vista delle montagne francesi. Il podio è possibile, ma maglia gialla appare più un sogno. Ma in fondo, credere non costa nulla.
Nairo Quintana (****): Ad inizio stagione aveva dichiarato di voler puntare deciso alla doppietta Giro-Tour, programmando la propria stagione in funzione dell'impresa. Alla Corsa Rosa il Condor si è però dovuto arrendere ad un sorprendete Tom Dumoulin, e si presenterà dunque al viadella Grande Boucle per provare a centrare almeno il secondo obiettivo fissato. Le possibilità per farcela ci sono, ma deve imparare ad attaccare anche a costo di saltare, non accontentandosi di una qualsiasi posizione sul podio.
Romain Bardet (****): Nel francesino della AG2R sono riposte le speranze di un'intera nazione, che ormai non vede un proprio corridore vestire la maglia gialla sugli Champs-Élysées dal lontano 1985, quando a riuscirci fu Bernard Hinault. Romain ha grinta e gambe da vendere, e lo ha dimostrato con il secondo posto dello scorso anno. Sarà la strada a dirci se sarà maturato abbastanza da scalare un gradino in più, fin su alla vetta.
Richie Porte (*****): Al Giro del Delfinato, nel corso dell'ultima tappa, è stato protagonista di un autentico capolavoro, non riuscendo tuttavia a difendere la maglia gialla per soli 10", vale a dire l'abbuono conquistato da Fuglsang vincitore di tappa. Con una condizione psicofisica simile, e dopo aver gettato alle spalle la sudditanza nei confronti dell'amico Froome, Porte sembra pronto al grande salto. L'unica incognita sarà la tenuta sulle tre settimana, durante le quali ha sempre patito una crisi o incontrato inconvenienti, non sempre per colpe proprie.
Chris Froome (*****): Non sarà il killer spietato degli ultimi anni, ma il capitano del Team Sky resta pur sempre l'uomo da battete a questo Tour de France 2017. Dalla sua, oltre che alla reputazione di ammazza-corse alla prima vera salita ed una gamba che comunque sarà pronta nel momento giusto, avrà una squadra spaventosa formata da gente come Geraint Thomas, Mikel Landa, Mikel Nieve e Vasil Kyirienka, pronta a supportarlo in qualsiasi momento. Chiamarli gregari sembra riduttivo, ma per centrare il poker servirà questo ed altro.