Buffon: l'ultima chiamata? "Potrebbe essere. Bonucci? In difesa siamo al top"


Da Bal Harbour a pochi passi da Miami, dove la Juventus sta partecipandoall' International Champion Cup, Buffon ha rilasciato delle dichiarazioni a TuttoSport e come accade di frequente, quando parla Buffon non è mai banale. Una lunga riflessione la sua, a partire dalla sua carriera che sembra ormai vicina al termine ma non meno motivante da quanto dichiarato:
"Quando vai in un posto e pensi che sia l’ultima volta ne apprezzi di più la bellezza e desideri cristallizzare emozioni che ti porterai dentro per sempre."
Riguardo la Champions League è fermo nel ribadire che la sua non è e non è mai stata un'ossessione:
"è sempre stata ed è tutt’ora un pungolo per migliorare e assaporare determinate emozioni, come confrontarmi con determinati giocatori su certi palcoscenici."
Sull'imminente campionato:
"Attendo con trepidazione un campionato più equilibrato, dove si rivedranno i valori di squadre che hanno passato stagioni di decadenza."
Ritorna poi sulla sconfitta di Cardiff, ribadendo ancora che non c'è stata nessuna lite negli spogliatoi dell'intervallo tra primo e secondo tempo della finale:
"Ciò che si è detto m'interessa poco, non abbiamo perso per fantomatiche liti ma perchè abbiamo trovato una squadra superiore."
Sulla supremazia Juve in Italia per Buffon come spesso accade è il campo a parlare:
"Siamo diversi, di conseguenza il nostro modo di giocare sarà differente, Migliore o peggiore non so, dobbiamo aspettare per dirlo". Riguardo alle  cessioni di Bonucci e Alves, sono questioni di motivazioni secondo il capitano bianconero: "Leo sentiva dentro il bisogno di una nuova sfida e il Milan lo ha intrigato. Dani probabilmente anche: quando arrivi alla nostra età e non sei di nessuna parrocchia vuoi metterti alla prove in tutte le nazioni."

Poi continua sul capitolo Bonucci: "Ci siamo messaggiati, quello che si siamo detti resta tra noi. Gli vorrò sempre bene, con lui c'era un'empatia molto forte, è cresciuto tanto in questi 7 anni, come calciatore e come temperamento. Lui ha fatto bene alla Juve e noi come gruppo abbiamo fatto bene a lui."
Sull'atteso rinforzo in difesa secondo il numero uno della nazionale non c'è ne bisogno:
"Non cambierei questo gruppo di difensori con nessuno al mondo. Lo dico con convinzione, perchè per l'esperienza che ho posso dire che i nostri sono i migliori della piazza. Non lo dico per perorare una causa di gruppo ma perchè lo penso. Sei anni fa dissi che il nostro terzetto era il  migliore d'Europa, uno dei migliori, per come è assemblato, in cui ho giocato. Tutti si misero a ridere, ma in un anno o due è andata esattamente come dicevo".
Parla poi con entusiasmo del nuovo acquisto  Bernardeschi " [...]è un talento puro. Ragazzo giovane con margini di miglioramento tecnici e fisici enormi, ha un'umiltà e una voglia di apprendere e una cattiveria che ho visto in pochi ragazzi" e si dice, come sempre, scettico rispetto alle voci che girano nel calcio durante il mercato che porterebbero Dybala al Barça "inutile stare dietro alle voci. Nessuno finchè chiude il mercato è sicuro di restare. Però le dichiarazioni della società e di Dybala hanno un peso. Servirà alla Juve per arrivare dove non siamo ancora arrivati".

Secondo Buffon,  con Szcesny, miglior portiere dello scorso campionato ," la Juve ha fatto un'operazione giustissima perchè avrà un lungo futuro in bianconero" ed anche l'acquisizione di De Sciglio dal Milan potrebbe riservare delle belle sorprese "[...] Mattia era in un fase di stallo, non so per quale motivo, dalla quale doveva scappare per trovare una consacrazione. E alcune volte per farlo devi cambiare ambiente. Nulla in Italia più della Juve ti può aiutare".
Ritiene poi il modulo di gioco stabilito da Allegri per la stagione " una felice intuizione" dell'allenatore e la Società  si è mossa nel mercato per   rintracciare  ricambi all'altezza "abbiamo una rosa più congeniale a questo modo di giocare: ci aiuterà".
Sul fatto di considerare il Milan un rivale per lo scudetto la risposta di Buffon non nasconde un certo biasimo sulle cifre che girano nel Calcio" lo considero tale, hanno speso tanti soldi, anche se in questo mercato non mi sorprende niente, c'è uno stato di indefinitezza del valore. Non riesco più a capire quali siano i parametri per valutare un giocatore. E' tutto molto aleatorio e tutto in mano a chi ha più soldi: oggi 10, domani 100", "mio nonno diceva sempre: gonfia gonfia, il palloncino poi scoppia...".
Si esprime infine in termini assolutamente positivi  sull'introduzione della  VAR (Video Assistant Referee) auspicandosi addirittura un'analisi retroattiva delle partite già disputate "io sarò molto felice. Aiuterà sicuramente gli arbitri e spegnerà le polemiche. Io rianalizzerei gli ultimi 6 campionati con la Var, si vedrebbe che abbiamo vinto e meritato sul campo" . Il Capitano C'è e mostra la sua solita grinta, forte della sua esperienza, sempre umile, pronto a lottare e deciso a non arrendersi. Che sia il suo ultimo anno non lo conferma ne lo smentisce ma una cosa sicuramente è certa: ha chiari gli obiettivi e non si tira mai indietro, anche nel dire la sua.