Mondiali nuoto: Day 5 di routine, poche emozioni Italia


Siamo ancora tutti storditi dalle emozioni di ieri pomeriggio con le splendide vittorie di Federica Pellegrini nei 200 stile libero, alla settima presenza consecutiva sul podio mondiale nella stessa distanza, mai nessuna come lei, e di Gabriele Detti negli 800 sempre stile libero, impreziositi dal bronzo dell'altro "gemello" Gregorio Paltrinieri nella stessa distanza. Ma si sa, il giorno dopo le grandi vittorie ha sempre un sapore particolare.
Questa mattina, in vasca per le batterie della 5° giornata di gare, le cose vanno bene ma non troppo. Silvia Di Pietro conferma i problemi già riscontrati nelle scorse giornate ed esce al primo turno dei 100 stile libero, mentre centra la semifinale la Divina Federica Pellegrini, reduce da una notte in cui non ha preso facilmente sonno viste le emozioni di ieri ma che è scesa in acqua carica e pronta a gareggiare. "Credo proprio che questa diventerà la mia gara – afferma la neocampionessa mondiale dei 200, tesserata con il CC Aniene e allenata dal tecnico federale Matteo Giunta – Comincerò a prepararla seriamente. Non conosco i miei limiti, la velocità è cresciuta enormemente, ma sarà interessante scoprirmi”. Manca il passaggio di turno anche il dorsista Matteo Restivo, primatista italiano dei 200 dorso alla prima esperienza internazionale, pagando l'emozione della prima volta ma promettendo di voler rimanere ai livelli raggiunti - sorprendentemente - agli Assoluti di aprile, quando aveva staccato il biglietto diretto per il Mondiale magiaro. Conferma invece di aver finalmente raggiunto la maturità come atleta internazionale Luca Pizzini, compagno di squadra della Pellegrini, che accede alla semifinale di questo pomeriggio e spera di proseguire nel cammino di quella che ormai è la gara che più ha fatto propria. Delusione infine per le ragazze della 4x200 stile libero orfane della primatista mondiale Pellegrini(risparmiata per la semifinale di questo pomeriggio): Mizzau e Pirozzi lontane dai loro migliori, Annachiara Mascolo anch'ella non all'altezza del personale ma molto emozionata per la prima gara in assoluto a livello internazionale con la nazionale maggiore, e infine una Simona Quadarella infilata all'ultimo momento in una distanza che non le appartiene. Le ragazze chiudono in penultima posizione, none e davanti solo alla Danimarca.

Finale 200 misti uomini: Chase Kalisz conferma il dominio americano in questa specialità, vincendo in 1'55"56 davanti al campione olimpico dei 400 misti il giapponese Hagino e al cinese Wang. Lontano ancora dalle straordinarie prestazioni dei big americani Micheal Phelps e Ryan, Lochte Kalisz si propone comunque come loro erede.

Semifinale 100 stile libero donne: si prospettava un ingresso in finale con un tempo non proprio alla portata della nostra portabandiera Federica Pellegrini e così si è dimostrato. Velocissime entrambe le semi, la Divina è nella seconda e sin dalla partenza dimostra le sue difficoltà  in una gara che non le è ancora propria: chiude in 54"26, lontana dal RI che le appartiene e che le avrebbe permesso l'ingresso in finale 53"18. Prima, senza alcun problema né apparente fatica, la neo primatista della distanza Sarah Sjostrom in 52"44, dietro di lei tutte le specialiste dei 100 stile libero con l'ultimo tempo di ingresso in finale a 53"20 di Emma McKeon. “Ero già contenta stamattina – dice all’uscita dall’acqua Federica Pellegrini - perché sapevo di aver dato tutto quello che avevo nella mia gara. Ci ho provato ma va bene così. Mi resta qualche staffette, non so ancora quale.  I 100 mi divertono e mi stimolano, saranno la gara che preparerò in futuro. Sento ancora molto le emozioni di ieri, non riesco ancora a rendermene conto."

Finale 100 stile libero uomini: volano tempi di grandissimo spessore nella finale dei 100 stilelibero maschili da anni ormai orfani di un unico dominatore assoluto. Vince l'americano Caeleb Dressel con il tempo di 47"17 davanti all'ormai affermato connazionale Nathan Adrian a 47"87 e a Mehdy Metella a 47"89. Giù dal podio Cameron MCevoy che detiene miglior tempo in tessuto a 47"04.

Finale 50 dorso donne: arrivo sul filo dei centesimi nella distanza più breve del dorso femminile. Vince la brasiliana Medeiros 27"14 stabilendo il nuovo record americano, argento per la cinese Fu Yuanhul 27"15 e bronzo per la bielorussa Herasimenia 27"23.

Semifinale 200 rana uomini: peccato per il veronese azzurro Luca Pizzini, per 15" fuori dalla finale di domani, contento per il primato personale "Ho sbagliata l'ultima virata, fa male uscire per un errore così". Il russo Chupkov domina le semifinali e ottiene il primo tempo 2'07"14, record europeo e dei campionati; fuori anche il campione mondiale Marco Koch.

Finale 200 farfalla donne: gara spettacolare, tifo enorme e un podio che dà spettacolo. La campionessa olimpica della distanza Mireia Belmont ottiene anche l'oro mondiale 2'05"06 battendo la favorita dalle semifinali, la tedesca Hentke e la supercampionessa magiara idolo del pubblico sugli spalti Katinka Hosszu, rispettivamente in 2'05"39 e 2'06"02. Come impazzito Shane Tusup, marito allenatore e manager della Hosszu che non si contiene per la contentezza per il bronzo ottenuto dalla compagna.

Semifinale 200 rana donne: fuori la primatista del mondo, la danese Pedersen, dentro per 1" la nuova primatista dei 100 rana Lilly King. Primo tempo per la russa Yulia Efimova, 2'21"49 specializzata nelle distanze più corte ma pronta a dare battaglia anche sui 200. Manca una vera dominatrice della distanza, vedremo chi uscirà vincitrice dalla finale di domani.

Semifinale 200 dorso uomini: i 200 dorso maschili eliminano uno dei più forti dorsisti degli ultimi anni, Mitchell Larkin, solo quindicesimo. Domina il cinese Xu Jiayu 1'54"79, ultimo a qualificarsi il lituano Rapsys con 1'56"11. Ricordiamo che questa mattina eta uscito nelle batterie Matteo Restivo, primo degli esclusi in 1'58"37, lontano dal proprio RI 1'56"55.

Finale 4x200 stile libero donne: chiude la quinta giornata di gare la staffetta che a Kazan 2015 ci regalò il sogno dell'argento mondiale. Fuori già in mattinata la squadra azzurra, a contendersi la vittoria fina da subito sono 4 nazioni: Stati Uniti, Cina, Russia e Australia, e proprio quest'ultima va a beffare le russe per il terzo gradino del podio. Sorprendente ma non troppo la Cina che conquista l'argento, dopo aver conteso fino a metà dell'ultima frazione l'oro alle statunitensi, che però hanno tatticamente schierato in ultima frazione Katye Ledecky. Riepilogando oro agli Stati Uniti 7'43"49, argento Cina 7'44"96 e bronzo Australia 7'48"51.