Guardiola contro Raiola: "Ha offerto Pogba ad un cane come me". Ma il procuratore smentisce

MANCHESTER, ENGLAND - DECEMBER 23: Manchester City manager Josep Guardiola looks on during the Premier League match between Manchester City and AFC Bournemouth at Etihad Stadium on December 23, 2017 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

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Si sa che uno come Mino Raiola è in grado non solo di imbastire grandi trattative, ma anche di alzare grossi polveroni mediatici con le sue battute al vetriolo. Solo poco tempo fa l'iridato procuratore italo-olandese aveva definito Pep Guardiola come "un cane", riportando alla mente alcuni episodi alla base del deficitario rapporto ai tempi del Barcellona tra il mister del Manchester City e uno dei più illustri assistiti di Raiola, Zlatan Ibrahimovic.

Oggi nella conferenza stampa di presentazione al derby di domani pomeriggio tra i citizens e il Manchester United di un altro acerrimo nemico del catalano, Josè Mourinho, l'allenatore ex Bayern Monaco ha rivelato un grosso retroscena di mercato: " Solo due mesi fa Raiola mi ha offerto due suoi assistiti, Pogba e Mkhitaryan, ma io ho rifiutato anche perchè non abbiamo i soldi necessari per certi giocatori. Capisco che debba proteggerli, ma di certo non può proporli ad un cane come me. E poi deve rispettare i cani".
Sulla bomba lanciata da Guardiola non si è però fatta attendere la risposta di Raiola, che ha prontamente smentito, cercando anche di non alimentare ulteriormente la polemica: "Non è assolutamente vero il fatto che io abbia offerto a lui qualche mio giocatore: se avessi necessità di farlo parlerei direttamente col Manchester City, un club fantastico proprio come il suo allenatore". 

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