Guardiola contro Raiola: "Ha offerto Pogba ad un cane come me". Ma il procuratore smentisce

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Si sa che uno come Mino Raiola è in grado non solo di imbastire grandi trattative, ma anche di alzare grossi polveroni mediatici con le sue battute al vetriolo. Solo poco tempo fa l'iridato procuratore italo-olandese aveva definito Pep Guardiola come "un cane", riportando alla mente alcuni episodi alla base del deficitario rapporto ai tempi del Barcellona tra il mister del Manchester City e uno dei più illustri assistiti di Raiola, Zlatan Ibrahimovic.
Oggi nella conferenza stampa di presentazione al derby di domani pomeriggio tra i citizens e il Manchester United di un altro acerrimo nemico del catalano, Josè Mourinho, l'allenatore ex Bayern Monaco ha rivelato un grosso retroscena di mercato: " Solo due mesi fa Raiola mi ha offerto due suoi assistiti, Pogba e Mkhitaryan, ma io ho rifiutato anche perchè non abbiamo i soldi necessari per certi giocatori. Capisco che debba proteggerli, ma di certo non può proporli ad un cane come me. E poi deve rispettare i cani".
Sulla bomba lanciata da Guardiola non si è però fatta attendere la risposta di Raiola, che ha prontamente smentito, cercando anche di non alimentare ulteriormente la polemica: "Non è assolutamente vero il fatto che io abbia offerto a lui qualche mio giocatore: se avessi necessità di farlo parlerei direttamente col Manchester City, un club fantastico proprio come il suo allenatore".