Quando la Champions chiama una Magica Roma risponde

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La Roma ha battuto il Barcellona ed è in semifinale di Champions League.
Tutti racconteranno la partita, ma raccontare la vittoria e le emozioni che questa ha dato e continuerà a dare nei prossimi giorni è qualcosa di indescrivibile.

Dopo la partita di mercoledì sera, quando la squadra giallorossa è uscita sconfitta dal Camp Nou, era rimasto l'amaro in bocca per quegli autogol che sembravano aver compromesso il cammino della squadra nella competizione europea perché rimontare 3 gol contro il Barcellona sembrava una cosa impossibile, un qualcosa che soltanto un miracolo poteva far succedere eppure è successo.
Come per magia uno dopo l'altro i tre gol sono arrivati e vuoi per fatalità o grazie allo zampino del destino, a segnare due dei tre gol, che hanno portato la squadra e i suoi tifosi a vivere il sogno di questa magica notte, sono stati gli stessi che a Barcellona, per colpa d'interventi sfortunati, hanno tirato la palla nella porta sbagliata compromettendo la qualificazione.
E' vero, quest'anno la Roma sta dimostrando di avere due facce: una in Champions e una in campionato, ma la faccia di questa sera è quella che ci piace di più. Non hanno mai mollato, sono entrati in campo arrabbiati, con la voglia di portarsi a casa questa partita credendoci e non permettendo a coloro che sono considerati dei colossi del calcio mondiale, di strappargli una semifinale super meritata.
Davanti a 70 mila tifosi, in uno stadio sold out e ad altrettanti, se non di più, davanti alle televisioni, o collegati alle radio, hanno portato in alto un sogno che, vada come deve andare, è stato bellissimo anche viverlo fino a qui.
Le aspettative sono state di gran lunga superate già dal passaggio del girone, figuriamoci un passo dalla finale.
Le immagini mandate in onda parlavano da sole: piangevano tutti, ma non di tristezza, come accadde in una maledetta finale di Coppa Italia contro la Lazio in quel dannato 26 maggio che ancora rimbomba nelle tante teste, questa volta si è pianto di gioia perché, fino all'ultimo secondo, esultare non era concesso perché se si esultava poi poteva succedere di rimanerci male nel caso Messi decidesse di segnare un gol all'ultimo secondo e di svegliare tutti dal sogno.
Ma in uno Stadio Olimpico gremito come quello di questa sera, anche il Re del Barcellona si è arreso.
Per capire che questo non è un sogno ma è la realtà, bisognerà aspettare domattina, quando le macchine smetteranno di suonare i clacson all'impazzata e le trombette non si sentiranno più e allora lì, accendendo la tv o leggendo i giornali e i siti web, si avrà la certezza che l'impresa messa in atto da Di Francesco e la sua squadra è reale e non soltanto figlia di un sogno durato una notte.
La Roma ha fatto fuori il Barcellona.
La Roma si è regalata la semifinale di Champions League e ci ha regalato una gioia immensa.