Roma, Di Francesco ha cancellato il ricordo di Spalletti

Eusebio Di Francesco - Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Lo scorso anno di questi tempi, la Roma di Luciano Spalletti arrivò seconda stabilendo il record di punti più alto della storia giallorossa (87 punti; battendo gli 85 punti della Roma di Rudi Garcia stabilito solo qualche anno prima). Quest'anno la Roma di Eusebio Di Francesco, che al momento è ferma a 74 punti può arrivare (vincendo domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo) a -10 dal mister di Certaldo che costa ai giallorossi una posizione in classifica (da secondi a terzi) ma con il nuovo regolamento (le prime quattro direttamente in Champions League senza preliminari) e lo spendido cammino europeo, hanno fatto si che la differenza non si noti, anzi

Di Francesco vs Spalletti
Se partiamo dall'inizio, secondo i più non ci sarebbe stata partita. Ovvero se ne andava il mister dei record e con lui speranze di gloria, e giocatori di belle speranze; Szczesny andava a rinforzare la Juventus per lasciare la porta ad un brasiliano tutto da verificare ma non all'altezza del polacco; Rudiger che era il forte, partiva a scapito di Manolas che era quello che aveva puntato i piedi e sarebbe stato solo un peso; Salah che era un diamante grezzo (forse l'unico rimpianto) non era stato sostituito a dovere anzi; e poi Paredes ed Emerson (a gennaio) per prendere una schiera di semi-sconosciuti o giocatori sul (presunto) viale del tramonto. Ma il più sconosciuto era lui, lo "zemaniano" Eusebio Di Francesco, ex Sassuolo quindi un ridimensionamento drastico che avrebbe portato i giallorossi tra il quinto e il sesto posto.

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Ma se in campionato, dove si era partiti bene accusando un calo fisiologico dovuto all'Europa tra dicembre e gennaio, abbiamo visto la seconda miglior difesa dietro la Juventus fino ad oggi (è manca ormai una giornata), e proprio in Europa che i giallorossi hanno fatto vedere le cose migliori, zittendo i detrattori ed i pessimisti cosmici. Infatti se è vero che Spalletti a portato i giallorossi al record di punti in Italia arrivando secondo qualificandosi per la Champions League, e pur vero che in Europa il Porto ed il Lione sono state il suo canto del cigno e la sua sconfitta facendo delle pessime figure. Dal canto suo Eusebio Di Francesco a trovato nella più importante competizione europea la sua forza, dando forza e consapevolezza alla squadra, uscendo dalla competizione solo in semifinale (era dal lontano 1984 che la Roma non arrivava così lontano) ed uscendo imbattuta all'Olimpico, strapazzando Chelsea; Barcellona e Liverpool.

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Roma, il futuro di Eusebio di Francesco
Ora il prossimo futuro potrà essere solo roseo, anzi a tinte giallorosse. Innanzitutto non bisognerà cambiare idea di gioco, ormai c'è un identità che un anno di esperienza a lasciato nella rosa; rosa che dovrà essere puntellata da Monchi (anche lui al suo "vero" primo anno dopo una stagione di "rodaggio") e possibilmente non smantellata, dove per l'appunto l'accoppiata Di Francesco - Monchi cercheranno sul mercato i giocatori adatti per continuare questo processo di crescita, che comincia a funzionare ma manca ancora della cosa più importante: un trofeo, che darebbe alla causa linfa nuova per continuare su questa strada, che sembra essere quella giusta