Perin alla Juventus, Sturaro contropartita al Genoa. Trattativa avviata tra i club

Mattia Perin - Foto Getty Images © scelta da SuperNews
Genova e Torino sono lontane, in linea d’aria, 124 km. Mattia Perin, a parole, ha già iniziato a ridurre la distanza che separa il Genoa dalla Juventus, la casa dove è cresciuto e quella in cui cercherà la definitiva consacrazione. Nessuna paura della concorrenza di Szczesny, erede designato di Buffon già da un anno, ne’ della panchina: la pazienza è la virtù dei forti. La Mole, quindi, è sempre più vicina, anche se sullo sfondo, ma sfocato, resta il Vesuvio. Il nuovo Napoli di Ancelotti cerca un portiere dopo l’addio di Reina, ma l’impressione è che Perin la sua scelta l’abbia fatta: vuole la Juve.
Perché tutto si potrà dire, tranne che Mattia non abbia le idee chiare. “Non ho paura di andare a giocare in un grande club - ha spiegato ieri Perin a margine di un evento a Genova - ne’ di giocarmi il posto con un altro portiere forte”. Ora o mai più insomma: “Sono arrivato ad un punto della carriera che voglio mettermi alla prova e vorrei uscire dalla confort zone che mi sono meritato al Genoa. Voglio mettermi in gioco e capire fino a dove posso spingermi”. La Juventus è il massimo e sapere che in palio c'è il posto di un mito come Buffon lo stimola ancora di più: “Non mi sento il nuovo Buffon, ma lavoro per cercare di esserlo. Avere lui come punto di riferimento ti fa migliorare per forza”. Più esplicito di così...
Avanti tutta verso la Juve, anche a costo di fare un po’ di anticamera. “Fare il secondo? In ogni grande squadra fronteggerei un’ardua concorrenza”. Il messaggio al Genoa è stato inviato e il Grifone lo ha raccolto da tempo. Certo, bisognerà venire incontro alle esigenze dei liguri, che con la Juventus hanno buoni rapporti e hanno chiuso diversi affari di mercato. Ieri in Lega Calcio il primo contatto fra l’ad della Juve Marotta e il ds del Genoa Perinetti per gettare le basi della trattativa. I rossoblu chiedono almeno 15 milioni, con l’inserimento di una contropartita tecnica, già individuata: Stefano Sturaro, che i bianconeri avevano prelevato tre anni proprio dal Genoa. “Lui è legato a Genova e al Genoa - ha detto Perinetti - se dipendesse da noi lo prenderemmo anche al di fuori dell’affare Perin”.
Le premesse perché l’affare vada in porto ci sono tutte, l’unico problema è l’ingaggio di Sturaro, un milione e mezzo, che il Genoa non può permettersi, ma una soluzione verrà trovata. Per Perin, invece, è pronto in quinquennale da 2,2 milioni netti a stagione. Resta un’unica incognita: il Napoli, che già in passato ha cercato Perin e potrebbe lusingarlo assicurandogli un posto da titolare, importante anche in chiave azzurra nel duello con Donnarumma. L’arrivo di Ancelotti è garanzia di grandi colpi e Mattia potrebbe anche essere tentato. In quel caso bisognerà pesare la volontà del ragazzo e il modus operandi della Juve, che non gradisce aste. Ad ora, però, sembra non esserci corsa e Perin viaggia spedito verso Torino, dove ad attenderlo c’è la Signora incontrastata del calcio italiano.