Il covid 19 dopo il pugile Rottoli si porta via un altro campione del passato: il mezzofondista Donato Sabia

Nemmeno un superatleta come Donato Sabia è  riuscito a debellare la brutalità del coronavirus, e pensare che a gennaio lo abbiamo visto felice e sorridente nel presentare il progetto di Potenza 2021 come capitale europea dello sport, che dopo tanti anni di tagli allo stesso era riuscita a risollevarsi nonostante le annose problematiche. Avrebbe compiuto 57anni l'undici settembre prossimo ed era ancora nel pieno della vita.
Questa per noi sarà  una grande perdita perché  dopo la scomparsa di Donato, difficilmente ci sarà  qualcuno che potrà colmare questo vuoto.Ricopriva il ruolo di delegato regionale per la Fidal .

Sabia si è  spento all'ospedale San Carlo di Potenza. Aveva già  perso il padre il 31 marzo per il covid 19, dopo una settimana lo ha seguito in cielo il 7 aprile lasciando la moglie e 2 figlie oltre che la sua amata Basilicata, che lo piangerà  a lungo scioccata.Dopo  il pugile Angelo Rottoli deceduto poco tempo fa,  se ne va  un altro monumento dello sport italico

La sua vita è  colma di aneddoti e record: quello che ha distinto in maggior modo la sua umiltà e onestà  è  stato quando in seguito ad un infortunio, gli proposero di rientrare sotto una sorta di doping istituzionalizzato, che lui rifiutò  categoricamente e denunciò il fatto e come conseguenza, lentamente ,venne emarginato e questo allontanamento non gli permise di realizzare i suoi sogni di atleta nelle migliori condizioni fisiche possibili.
Il rimpianto  per i suoi malanni fisici lo accompagnerà per tutta la vita.Il record mondiale sui 500mt.(60"08) durato 29anni la dice lunga sulle sue qualita' agonistiche e sicuramente anche Rudisha(detentore attuale con 57"69 )  lo avrebbe sofferto molto come avversario se si fossero trovati nella stessa era a parita' di metodologie di allenamento moderne.Preferì l'amore alla carriera di tecnico internazionale , eccetto una breve parentesi con la federazione maltese che portò alle olimpiadi di Sydney del 2000.

Senza nulla togliere ai record, perdiamo una persona che per  tempra e lealtà  ricorda molto il suo mito e compagno di allenamenti Pietro Mennea, conosciuto durante i raduni federali nel centro CONI di Formia, col quale ha condiviso gioie e dolori sportivi, quando la piccola Italia dell'atletica riusciva a sfidare grazie al coraggio e alla tenacia di questi uomini del sud il mondo intero, guidati magistralmente da tecnici del calibro di Vittori e Donati.

Sorridiamo con ammirazione e affetto  a pensare che Sabia prima di scegliere l'atletica  definitivamente,era stato un calciatore fino ai 17 anni come centrocampista ,e chi copre quel ruolo deve correre, correre e correre.

Caro Donato,  ora che sei lassù,  veglia su tutti i giovani della Basilicata e non solo, perché  hanno bisogno di seguire il tuo  esempio di lealtà e generosità e capire che con costanza, sacrificio e abnegazione si possono scalare cime insormontabili senza ricorrere a delle scorciatoie.

Record

400 mt.   45''73 (1984)
400 mt.    46''52 ( indoor1989)
500 mt.     60''08 (1984 Busto Arsizio)record mondiale per 29anni.
800 mt.     1 ' 43'' 88 (1984) terzo tempo italiano di sempre.
800 mt       1'47" 77  (indoor 1984 )

Medagliere
1 volta Campione nazionale 400 mt piani 1984
3 volte Campione nazionale assoluto  800 mt piani (1983 1984 1988)
2 volte Campione nazionale assoluto indoor 400 metri piani ( 1984 1989 )

Europei indoor 1 medaglia oro
Giochi del Mediterraneo 1 medaglia argento

Ritiro dalle gare
1992