Serie C: per la quarta promozione c'è caos totale

Giovedì 7 maggio l'Assemblea di Lega Pro ha deciso di chiudere il campionato e dunque senza disputare i playoff anche se la situazione è totalmente in alto mare, basti pensare che i club che hanno votato a favore dello stop definitivo sono stati 23 contro i 16 contrari e i 17 astenuti.
Serie C, caos quarta promozione
Il problema principale che si stra creando è la quarta squadra che dovrà andare in Serie B, insieme a Monza, Vicenza e Reggina prime classificate dei tre gironi al momento della sospensione. Come si è evinto dalle votazioni ci sono molte società che spingono di disputare almeno i playoff, ma intanto si è stabilito che nella serie cadetta deve andare il Carpi grazie al quoziente punti che attualmente vede gli emiliani avanti di un soffio sulla Reggiana (53 punti in 26 match contro i 55 in 27 gare dei granata) e il Bari (60 punti in 30 incontri). La la decisione finale aspetterà solamente al Consiglio Federale, ma ovviamente se ciò venisse confermato partirebbero una serie di ricorsi che creerebbero parecchi problemi a tutto il movimento, perchè la maggior parte delle società vogliono giocarsi l'ultima promozione attraverso la post season.
Le principali squadre che vanno contro a questa decisione presa due giorni fa, oltre a Reggiana e Bari, sono la Carrarese (seconda nel girone A), il Padova (quinta girone B) e la Ternana (finalista di Coppa Italia insieme alla Juventus U23).
Il presidente Luca Quintavalli della Reggiana, sorpassata dal Carpi per un millesimo di punto, avrebbe voluto che si escludesse dalla media punti l'ultima giornata disputata (la 27.a ,l'ultima domenica di febbraio) perchè i biancorossi non avevano giocato la difficile trasferta sul campo del FeralpiSalò, città chiusa all'ultimo momento dal Governo per lo scoppio della pandemia e dunque con un'eventuale pareggio o sconfitta ci sarebbe stato il sorpasso a parità di gare giocate).
Anche il Bari è andato giù duro contro la decisione di non giocare i playoff con un comunicato del patron Luigi De Laurentiis, senza dimenticare il numero uno della Ternana Stefano Bandecchi forte del raggiungimento della finale di Coppa Italia (la vincente della manifestazione entrerebbe in gioco dagli ottavi di finale insieme alle seconde, saltando i primi due turni preliminari).
Tutti i club si aggrappano anche al fatto che i playoff non avrebbero un limite di tempo per essere terminati non essendo vincolanti con le competizioni europee che dovrebbero partire all'inizio di agosto. Ora bisognerà aspettare la decisione finale del Consiglio Federale.
Intanto molti addetti ai lavori hanno detto la loro su questo caos venutosi a creare, intervenendo ai microfoni di TuttoC.com: di seguito alcune dichiarazioni.
Pasquale Lo Giudice, ds del Catanzaro: "Un controsenso congelare le retrocessioni".
Gianluca Berti, ds della Carrarese: "Non è giusto stabilire la media punti con 12 partite mancanti".
Mauro Milanese, au della Triestina: "Ghirelli dovrà riflettere ancora sul merito sportivo, visto che quasi 40 club non l'hanno votata".
Orlando Urbano, ds del Novara "Sicuramente ci saranno tanti ricorsi, il Consiglio farebbe bene a riflettere attentamente sulla questione"
Luca Leone, ds della Ternana: "Lancio una provocazione: perché la quarta promossa non può essere la vincitrice della Coppa Italia Serie C?".