Nibali racconta la sua caduta e commenta: "Tanti al mio posto avrebbero scelto di stare a casa"

Nibali racconta la sua caduta
Nibali racconta la sua caduta avvenuta nelle scorse frazioni a poche tappe dal termine di questa corsa rosa. Al termine della 19esima tappa, il corridore messinese ha affermato ai microfoni Rai: "Ho cercato di restare qui fino alla fine, mancano solo un paio di tappe alla fine. C’è stata una foratura di Giulio, mentre stavamo rientrando sul gruppetto davanti. Davanti a noi però c’è stata una caduta in una curva cieca. Io sono riuscito a frenare in tempo, ma da dietro no.  Mi hanno colpito in pieno due corridori, con anche una bicicletta che mi ha colpito sulla schiena e il braccio, causando una piccola lesione al muscolo che all’inizio sembrava una frattura. Per fortuna non lo era. Il periodo non è stato molto bello per me, ho sofferto  dall’inizio alla fine. Il nostro Giro fino ad ora è andato male. Domani c’è una tappa importante, noi tutti come squadra proveremo ad andare in fuga. Domani, sperando che le gambe mi assistano, bisogna tentare. Non sarà facile, in tanti proveranno. Speriamo di prendere la fuga di giornata, poi vediamo".

Nibali racconta la sua caduta e la decisione di non ritirarsi

Nibali ha poi aggiunto:  In questo Giro sarebbe stato più facile stare a casa. Tanti avrebbero abbandonato dopo quello che mi è successo. Io invece ho scelto di venire, perché il Giro mi ha dato tanto. Io ho un gran morale perché le persone mi aspettano, anche quando non sono in condizione. Nella mia testa mi aiuta per cercare di trovare la condizione migliore più avanti. L’avvicinamento alle Olimpiadi sicuramente è un punto importante. Ma vediamo, ci sono dei passaggi in cui andare per gradi. Ne parlerò con il c.t. Non posso dire adesso che potrò esserci al 100%. Bisogna stare bene”.