"The Switch" unisce scherma Olimpica e Paralimpica

Letteralmente un interruttore. Di quelli che comunemente usiamo per accendere  o passare da un dispositivo ad un altro. In questo caso si tratta della passione per uno sport che integra due diversi punti di vista. L'attività di atleti normodotati e di atleti con disabilità è proprio l'oggetto di una iniziativa della Federazione Italiana di Scherma. Realizzata in stretta collaborazione con Kinder Joy of Moving e chiamata "The Switch". Nei prossimi giorni saranno lanciati in rete due video che racconteranno una giornata di allenamento di due schermidori: uno della nazionale olimpica e uno di quella paralimpica. La scelta è ricaduta sulle coppie formate dal fiorettista Valerio Aspromonte e dallo sciabolatore Edoardo Giordan per la parte maschile. Per quella femminile saranno protagoniste Irene Vecchi, anche lei con la sciabola, e la paralimpica Loredana Triglia che gareggia sia con fioretto che con sciabola.

Sarà un video racconto, a tratti molto divertente, il cui obiettivo è quello di lanciare un grande messaggio di integrazione. In particolare gli atleti olimpici cercheranno di calarsi nella realtà paralimpica anche attraverso i piccoli gesti quotidiani. Così diversi da quelli che siamo abituati a compiere ogni giorno. Ad esempio, Irene verrà accompagnata da Loredana in un intero pomeriggio in cui verrà inibito l'utilizzo delle gambe per comprendere non solo nel corpo quali siano le caratteristiche della vita sportiva paralimpica.  Un vero e proprio "switch" soprattutto mentale.

Il presidente FIS su The Switch

Il Presidente della Federazione Scherma, Paolo Azzi, ha voluto affidare ad un comunicato stampa il suo commento. Ed anche soddisfazione per l'iniziativa che sta per  essere lanciata: “La FIS ha fatto del concetto di sport integrato una sua bandiera da anni. Vivere sullo stesso piano il settore olimpico e quello paralimpico è uno dei risultati che ci rende più fieri come movimento agonistico e come famiglia di sportivi. La lezione di The Switch è un esempio di quel che in tante nostre sale accade quotidianamente e che speriamo possa verificarsi sempre più spesso in tutte le palestre di scherma italiane. Oltre la retorica, ma nella sua espressione più viva, questo è lo sport che unisce e dà insegnamenti di vita a tutti i suoi praticanti e appassionati".

Un passo importante verso la completa integrazione anche nelle attività di allenamento ma soprattutto di vita tra persone. E' evidente che la conduzione della propria esistenza diventa necessariamente diversa per ciascuno di noi. In base alle proprie abilità e possibilità, sia per i normodotati che per le persone con diverse disabilità. Forse il segreto è proprio riuscire a fare questo switch mentale in modo da poter vivere e condividere, abbattere barriere non solo fisiche, senza più episodi di emarginazione.