Fiorentina: il bilancio dopo la gara di Empoli

Alzi la mano chi pensava che la Fiorentina sarebbe uscita dal Castellani a mani vuote. La squadra di Italiano non conosce proprio la logica del pareggio, visto che è rimasta l'unica formazione, tra serie A e serie B, ad avere solo vittorie e sconfitte, con un bilancio perfettamente simmetrico: sette successi e sette sconfitte. Non è bastata, al 70', la rete del solito Vlahovic (per lui, 11 reti in 14 gare, media veramente mostruosa) a risolvere la pratica-Empoli. Una rimonta che ha del clamoroso e ricorda quella della stagione 1997-98 (allenatore Malesani), quando gli empolesi, alla quarta gara di andata (ma si giocava a Firenze) pareggiarono al 60' con Tonetto la rete di Batistuta e al 94' con Martusciello ottennero l'intera posta. Al tempo, allenatore degli azzurri era Luciano Spalletti, attuale tecnico del Napoli.  Questa volta i giustizieri della Viola sono due ragazzotti che corrispondono al nome di Bandinelli e Pinamonti i quali, all'87' e all'89', hanno mandato in visibilio i tifosi e regalato i tre punti all'Empoli, che si risolleva immediatamente dopo il ko del Bentegodi con il Verona, patito peraltro col medesimo punteggio.
C'è stata qualche timida protesta sulla prima rete dei padroni di casa, per il fallo da cui nasce la punizione del pareggio, ma è anche altrettanto vero che il portiere Terraciano e Milenkovic si ostacolano notevolmente. A rendere maggiormente amaro il sabato della Fiorentina è stata la moltitudine di occasioni sbagliate, che avrebbero potuto chiudere la partita e riaprire decisamente il discorso-Europa.
E adesso? L'anno solare sta per finire e molti pensano che con l'anno nuovo Vlahovic, che regge sostanzialmente da solo l'attacco viola, possa fare le valige. Si parla di un forte interesse della Juventus, che avrebbe messo sul piatto anche due giocatori: De Ligt e Kulusewski. Bisogna ora vedere la risposta della società. Il calendario della Fiorentina, per le prossime partite, pare agevole ma attenzione alle insidie: martedì arriva la Sampdoria, che si è risollevata battendo il Verona. Domenica 5  dicembre si va a Bologna e non è un avversario semplicissimo; l'11 di nuovo al Franchi con un Salernitana che ora non naviga in ottime acque (eufemismo). Sarà utile riprendere al meglio la marcia ma anche programmare adeguatamente il futuro, onde evitare di trovarsi scoperti all'improvviso.