Chelsea, Lampard non scaccia la crisi: altra figuraccia in Premier

Non conosce fine la crisi del Chelsea, che nonostante un mercato invernale in entrata faraonico continua a collezionare figuracce in Premier League. Anche dopo il recente avvicendamento in panchina, con Graham Potter sostituito dalla leggenda Blues Frank Lampard. L'ultima caduta è arrivata in casa del Wolverhampton (1-0). Un risultato che ha mostrato per l'ennesima volta l'incapacità cronica del Chelsea di andare in gol (con sole 29 reti segnate in 30 partite, il reparto offensivo dei londinesi è tra i peggiori del campionato) e la mancanza di una vera e propria identità di squadra.
Chelsea, la musica non cambia
Inchiodata ad un triste undicesimo posto in classifica, la squadra di Lampard può ormai sperare di qualificarsi alla prossima Champions League soltanto vincendo quella di quest'anno. Un'impresa che, ad oggi, appare perlomeno irrealistica. Soprattutto considerando che l'avversario dei Blues nei quarti di finale sarà il Real Madrid campione in carica. Volendo, ci sarebbe il precedente in semifinale del 2021 a far ben sperare. Ma quello era tutt'altro Chelsea. Ed anche un altro Real Madrid. Mentre in campionato la mancanza di motivazioni rischia di trascinare i blu di Londra sempre più in basso. Già adesso, comunque, il Chelsea è molto più vicino alla zona retrocessione che a quella Champions.
Intanto, continua il toto-allenatore per la prossima stagione. Lampard sarà verosimilmente soltanto un traghettatore verso la fine di questa fin qui ingloriosa stagione. Luis Enrique ha guadagnato posizioni, ma non è da escludere anche la possibilità di un Conte-bis, dopo il divorzio del tecnico italiano dal Tottenham. Interessante anche l'ipotesi Nagelsmann, dopo la fine del rapporto con il Bayern. Più lontane sembrano essere le ipotesi che portano all'ex Spurs Mauricio Pochettino oppure a Zinedine Zidane. La dirigenza Blues guarda anche ad un possibile ritorno di Carlo Ancelotti, che potrebbe cercare nuovi stimoli dopo i tanti successi a Madrid.