Riccardo Cucchi a SuperNews: "Lazio in Champions League sarebbe un'impresa. Caso Vlahovic, sbagliato ammonire le vittime di razzismo"
SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Riccardo Cucchi, storico radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto a Radio Uno, per toccare alcuni temi del momento tra Serie A e coppe europee. Ecco cosa ha detto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole rilasciate alla nostra redazione.

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Riccardo Cucchi, storico radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto a Radio Uno, per toccare alcuni temi del momento tra Serie A e coppe europee. Ecco cosa ha detto ai nostri microfoni.
Le chiederei un commento sull’episodio di razzismo accaduto a Vlahovic in Atalanta-Juventus: cosa ne pensa delle reazione del serbo e del comportamento dell'arbitro Doveri?
Credo che la regola debba essere rivista: il fenomeno razzismo è troppo presente in troppi stadi. Trasformare la vittima in colpevole è sbagliato. Mi auguro prossimamente di vedere una reazione collegiale, quindi da parte di tutto l'ambiente partendo dai calciatori stessi, passando per allenatori, arbitri, tifosi fino ad arrivare alla stampa. La strada giusta evidentemente non è quella di ammonire il calciatore vittima di razzismo.
L’Euroderby Inter-Milan in semifinale di Champions League è un evento atteso da tutta Italia: chi parte favorito?
Non ci sono favoriti in un derby in generale, è una partita che fa storia a sé, figuriamoci in un derby di Champions League: impossibile dire un reale favorito. Certo, l'Inter arriva in grande condizione fisica e mentale, ma anche i rossoneri non stanno male: la vittoria sulla Lazio è bella, limpida, netta. Poi penso di poter dire che oggettivamente l'Inter è forse un tantino davanti per condizione atletica e psicologica, ma non è detto che poi questo si rispecchi sul campo.
E in quanta parte il futuro di Pioli e Inzaghi dipende da questa doppia sfida?
Io sono abbastanza perplesso quando leggo critiche a Simone Inzaghi. Ha lavorato bene all'Inter, ha preso in mano una squadra che aveva perso pezzi importanti dopo lo Scudetto con Conte e ha sempre tenuto la barra dritta. Poi forse è un po' mancata dopo lo scontro diretto col Napoli di gennaio, perché dopo quella partita ero convinto che l'Inter fosse proprio la squadra più forte. In campionato non ha dato le risposte aspettate, però conquistare una finale di Coppa Italia e almeno una semifinale di Champions League dimostrano che Inzaghi ha fatto bene. Quindi giudicare Simone solo sulla base di questo doppio confronto sarebbe sbagliato: va giudicato per questi due anni complessivi, che possiamo dire che siano buoni.
Anche la Juve si gioca la sua semifinale: senza vittoria in Europa League possiamo dire che sia una stagione fallimentare?
La Juve di questi due anni di Allegri è molto diversa da quella del primo ciclo di Max. Questa squadra è meno forte, è più fragile e poi hanno impattato anche gli infortuni di Pogba, di Chiesa, di Di Maria e di Vlahovic che sicuramente sarebbero stati importanti per la Juve. Alla fine, i bianconeri sono secondi in classifica, ogni tanto mostrano anche qualche sprazzo di gioco, sicuramente stanno mostrando grande temperamento. Allegri comunque è stato bravo a gestire la situazione in una stagione così complicata. C'è da evidenziare che poi Allegri non proporrà mai quel tipo di gioco esteticamente piacevole che ad esempio Spalletti ha mostrato con il suo Napoli, o come sono stati Sarri, Zeman o Sacchi: Allegri punta all'efficacia, agli equilibri tattici. Se la Juve vorrà qualcosa di diverso, dovrà cambiare allenatore: altrimenti, quando si sceglie Allegri si sa che si sta intraprendendo un percorso tattico di questo tipo.
La Roma è arrivata fino alla semifinale di EL, mentre la Lazio è uscita due volte dalle coppe: quanti sono i rimpianti per la squadra di Sarri in questo senso?
Sono due squadre molto diverse la Roma e la Lazio, come sono molto diversi i due allenatori. Mourinho punta molto sul carisma e sui nervi, e la sua squadra dimostra una grande determinazione: certo, non è bella come la Lazio di Sarri. D'altro canto però, per giocare come vuole Sarri serve tenere la concentrazione alta e avere una tenuta fisica di un certo tipo: e infatti la Lazio in queste ultime gare è evidentemente in debito d'ossigeno. La Lazio ha un evidente problema di profondità della rosa, Sarri non può usare più di 14 o 15 calciatori, il livello tecnico generale è quello che è. I biancocelesti quindi hanno qualcosa di più sotto l'aspetto tecnico, ma pagano a livello di quantità di giocatori e di profondità della rosa: anche questo spiega l'andamento diverso in coppa tra le due squadre.
Un’ultima domanda sulla corsa Champions: oltre al Napoli, chi andrà in CL secondo lei?
La lotta è molto tesa: le sconfitte di Roma e Atalanta le allontanano un po' dalla bagarre. Milan e Inter sono in rimonta, la Juve sembra aver trovato una quadra, forse chi rischia davvero di più è proprio la Lazio: nelle ultime quattro partite, sono arrivate tre sconfitte. Vedremo se la squadra di Sarri riuscirà nel tentativo di rimanere agganciata ad uno dei tre posti dietro al Napoli, centrando un risultato che sarebbe davvero incredibile per la rosa che ha disposizione il tecnico toscano.
Tutte queste italiane in semifinale nelle coppe segnano davvero la rinascita del nostro calcio?
Non ne sono così convinto, e spiego la ragione. Il successo delle squadre italiane in Europa, un risultato certamente straordinario che dobbiamo accogliere con gioia, non credo che dipenda tanto dal "sistema calcio" del nostro Paese. È soprattutto un successo dei singoli club che sono riusciti ad arrivare fin qui. Il sistema calcio italiano è anzi in difficoltà, non solo dal punto di vista economico ma anche da quello organizzativo. Il merito delle vittorie italiane in Europa per me è delle squadre quindi, dei presidenti, degli allenatori e dei calciatori che hanno fatto un ottimo lavoro tenendo alto l'onore e la nostra bandiera. Però, per quanto riguarda il nostro calcio, ci sarebbe bisognare di riformare ancora tante cose, soprattutto se lo paragoniamo a mondi come quello della Premier League.