Giuditta Lualdi a Supernews: "Orgogliosa di rimanere a Busto e di essere allenata da Velasco"

Giuditta Lualdi, centrale di Busto Arsizio, ci racconta le emozioni personali per la riconferma dopo la passata stagione e per il fatto che sarà allenata da uno dei mostri sacri della pallavolo, l'argentino Julio Velasco. Ecco le sue parole rilasciate a SuperNews.

Giuditta Lualdi centrale di Busto Arsizio nel campionato volley femminile serie A1

Supernews ha avuto il piacere di intervistare Giuditta Lualdi, centrale di Busto Arsizio confermata come farfalla per la prossima stagione 2023/24 nel campionato di volley femminile di A1. Ci ha raccontato le emozioni per questa nuova avventura.

Buon giorno Giuditta, come commenti la tua riconferma a Busto?

E' stata una notizia tanto gratificante quanto non scontata, tutte le giocatrici erano in "bilico" visto che lo staff tecnico è stato rinnovato. Il fatto che sia stata riproposta la mia conferma mi riempie di gioia anche perchè il mio passaggio a Busto fino a questo momento è stato breve. Nonostante il fatto di non aver giocato molto la scorsa stagione l'allenatore ha puntato su di me e questo mi inorgoglisce.

Tu sei di Busto quindi si tratta di una doppia gioia.

Certo, questo è un aspetto che sottolineo sempre. Giocare a Busto è il coronamento di un sogno per me. Io ero piccola quando la squadra ha vinto il "triplete" e ora farne parte è una gioia immensa. Difendere questi colori e giocare in questo palazzetto mi emoziona sempre tantissimo.

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Sarai allenata da un mostro sacro come Julio Velasco, quali sono state le tue reazioni.

È stato un po' strano quando l'ho saputo, quando all'inizio si vociferava di questa cosa nessuno osava dare conferma, non c'erano risposte. Poi è arrivata l'ufficialità, nessuno se lo aspettava. Come una ragazzina ho cominciato a pensare come sarebbe stato il primo momento in cui l'avrei conosciuto. Ha fatto la storia della pallavolo italiana, visto che io sono cresciuta con il volley molto presente nella mia vita, avere ora a che fare con lui tutti i giorni mi inorgoglisce e mi emoziona tanto.

Che ricordi hai dei suoi anni alla guida della Nazionale?

Io ero molto piccola, la sua fama è però così grande che tutti conoscono la sua storia e sanno di chi stiamo parlando. A prescindere dall'età è una figura che ha fatto la storia rivoluzionando lo sport con la sua proverbiale "cultura degli alibi". Lui ha fatto capire quanto sia imporante nello sport che ognuno si prenda le sue responsabilità, questo è un principio in cui credo tanto anche io.

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Quali possono essere gli obiettivi di Busto?

Questa è la domanda che tutti si fanno, abbiamo già fatto col nuovo staff una parte di lavoro perchè naturalmente vanno impostati nuovi metodi. Ho notato fino ad ora un ottimo clima, la novità di solito porta sempre spensieratezza. Ognuna delle ragazze della rosa dovrà dimostrare tanto, anche l'allenatore nonostante la sua storia si è rimesso in gioco. Questo sta creando armonia all'interno di tutta la società.

I tuoi progetti per l'estate?

Ho un'associazione di beneficienza con la quale a Busto Arsizio organizziamo eventi sportivi. L'associazione si chiama "Cuore Pieno". Stiamo organizzando la seconda edizione di "Busto Arsizio Sport", porteremo lo sport in piazza con l'allestimento di tre arene di gioco nelle piazze Santa Maria e San Giovanni. Vogliamo coinvolgere persone soprattutto in un periodo estivo durante il quale molte attività sono ferme, coinvolgiamo protagonisti dello sport che raccontino la loro esperienza personale. L'evento dura una settimana quindi sarò molto impegnata nell'organizzazione.

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Hai una grandissima amicizia con Paola Egonu. Contenta del suo ritorno?

Sono contenta del fatto che lei sia contenta. Se fosse rimasta in Turchia sarei stata felice perchè avrebbe voluto dire che quella era la sua volontà. È una giocatrice per certi aspetti di un'altra categoria, fa un mercato a sè. Sono felice del suo rientro in Italia perchè ribadisco che questo la sta rendendo serena. Un aspetto positivo poi è quello che giocheremo in due città vicine.

L'Italia nella VNL sta facendo molto bene anche senza le titolarissime. Cosa ne pensi?

Credo che sia stato giusto dare riposo a chi ha finito più tardi e che allo stesso tempo sia stato importante dare alle giovani giocatrici promettenti l'opportunità di maturare esperienza internazionale ad alti livelli. Questo aiuterà nell'ambito della Nazionale Seniores a misurarsi con giocatrici di assoluto livello. Ora davvero sono tutte pronte per gli Europei e per le qualificazioni olimpiche. Chi solitamente giocava meno ha ampiamente dimostrato di poter dare una mano quando servirà.