Tour de France, ultima volata a Meeus. Vingegaard (e Ciccone) in trionfo. La classifica finale

Sugli Champs Elysees il belga della Bora-Hansgrohe precede al fotofinish il connazionale Philipsen. Pogacar dà spettacolo fino alla fine, poi la festa sul podio con Vingegaard e la maglia a pois Giulio Ciccone. Nel 2024 Grande Partenza dall'Italia: via da Firenze

Volata belga nell’ultima tappa del Tour de France numero 110. Sugli Champs Elysees, però, a trionfare non è l’annunciato Jasper Philipsen, già vincitore di quattro tappe in questa edizione della Grande Boucle, bensì il connazionale Jordi Meeus della Bora-Hansgrohe, che sceglie quindi il giorno e l’occasione migliore per conquistare la prima vittoria in carriera al Tour. La maglia verde è bruciata al fotofinish, lo stesso che a lo aveva premiato ai danni di Ewan. Volata comunque spettacolare, degna conclusione di un Tour che resterà nella storia, con due corridori sulla stessa linea e altri due, Groenewegen e Pedersen, indietro di pochi centimetri.

Tour de France, la festosa parata di Jonas Vingegaard

Come tradizione l’ultima tappa è divisa in due parti. Primi 59 km con andatura turistica all’insegna della classica parata per i fotografi, con le quattro maglie appaiate, gialla Jonas Vingegaard, a pois Giulio Ciccone, bianca Tadej Pogacar e verde Philipsen, il calice di champagne per i componenti della squadra vittoriosa, la Jumbo Visma. Poi l’inizio del circuito conclusivo attorno ai Campi Elisi, otto giri da 7 km ciascuno, fa scattare la battaglia vera, che è stata davvero tale. E ad animarla, manco a dirlo, è stato l’inesauribile Tadej Pogacar, che dopo la vittoria di sabato a Le Markstein ha voluto dare spettacolo anche all’ultimo giorno di un’edizione che gli lascia l’amaro in bocca per il tris mancato, ma nella quale ha ben poco da rimproverarsi alla luce della condizione precaria per la frattura del polso alla Liegi e di un Vingegaard parso imbattibile.

Tour, show di Pogacar anche nell'ultima tappa

Pogacar è scattato già nei primi chilometri del circuito, venendo però marcato stretto da Nathan Van Hooydonck, ligio gregario di Vingegaard. L’azione non ha ovviamente sortito effetti se non quello di tenere altissima la media del gruppo, che ha coperto la seconda parte della tappa ad una media superiore ai 50 km/h. Ripresi i fuggitivi c’hanno provato Simon Clarke, Nelson Oliveira e Frederik Frison, arrivati ad avere fino a 19” di vantaggio, ma pure per loro il destino era segnato. Il volatone finale è stato preparato al meglio dalle squadre dei velocisti, con Van der Poel e Pogacar a preparare il terreno per Philipsen e Trentin, ma l’olandese parte troppo lungo e il suo compagno resta coperto: la rimonta non riesce per pochi millimetri, così è festa grande e inaspettata per Meeus.

L'Italia aspetta il Tour: nel 2024 Grande Partenza da Firenze

Poi c’è spazio solo per le celebrazioni di rito, il podio con Vingegaard, Pogacar e Adam Yates, compagno dello sloveno, ma anche un pizzico di Italia grazie a Giulio Ciccone, prima maglia a pois tricolore dai tempi di Claudio Chiappucci (1991 e ’92). Italia che raccoglie il testimone da Parigi in quanto sede prescelta, per la prima volta nella storia, della Grande Partenza dell’edizione 2024: via il 26 giugno (edizione anticipata per i Giochi di Parigi) da Firenze. Tappe Firenze-Rimini, Cesenatico-Bologna e Piacenza-Torino. Chissà se con qualche italiano in più protagonista.

Tour de France 2023, la classifica finale

Di seguito la top 10 del Tour de France 2023 e le posizioni dei corridori più significativi. Per la prima volta nella storia due corridori, Vingegaard e Pogacar, hanno concluso ai primi due posti per tre edizioni consecutive. Sei italiani sui sette al via hanno concluso la corsa.

1) Jonas Vingegaard (Jumbo Visma) 82h05'42

2) Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) +7'29"

3) Adam Yates (UAE Team Emirates) +10'56"

4) Simon Yates (Team Jayco AlUla) +12'23"

5) Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers) +1317"

6) Pello Bilbao (Bahrain Victorious) +13'27"

7) Jai Hindley (Bora Hansgrohe) +14'44"

8) Felix Gall (Ag2R Citroen Team) +16'09"

9) David Gaudu (Groupama – Fdj) +23'08"

10) Guillaume Martin (Cofidis) +26'30"

11) Thibaut Pinot (Groupama-FdJ) +28'03"

32) Giulio Ciccone (Lidl-Trek) +2h24'29"

33) Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step) +2h25'43"

36) Egan Bernal (Ineos Grenadiers) +2h38'16"

57) Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceunninck) +3h11'24"

83) Alberto Bettiol (EF Education-Easypost) +4h08'58"

88) Daniel Oss (Totalenergies) +4h16'19"

97) Jasper Philipsen (Alpecin-Deceunninck) +4h32'46"

107) Matteo Trentin (UAE Team Emirates) +4h44'34"

127) Peter Sagan (Totalenergies) +5h14'17"

132) Luca Mozzato (Team Arkea-Samsic) +5h17'22"

135) Gianni Moscon (Astana Qazaqstan Team) +5h23'59"

150) Michael Morkov (Soudal Quick-Step) +6h07'11"