ATP Newport, vince Mannarino: la marcia di Michelsen si spegne in finale

A Rhode Island il francese, testa di serie numero 2, non trema di fronte alla rivelazione statunitense, 18 anni, numero 190 del mondo: 6-2, 6-4 in meno di un'ora e mezzo e terzo titolo della carriera per il classe 1988, che spezza così la propria allergia alle finali.

Si spegne in finale la cavalcata di Alex Michelsen all’ATP 250 di Newport, ultimo torneo sull’erba della stagione. Lo statunitense, 19 anni ad agosto, numero 190 del mondo, ha infatti ceduto in due set contro la testa di serie numero 2, il francese Adrian Mannarino. A Rhode Island, storica sede dell'Hall of Fame del tennis, il classe 1988, numero 38 del mondo, si è aggiudicato il match in 88 minuti con il punteggio di 6-2, 6-4. Spezzato quindi il sortilegio delle finali (prima di oggi nove ko su 11).

ATP Newport, Michelsen cede in finale a testa alta

Michelsen non ha comunque demeritato, iniziando benissimo il match con i primi due turni di servizio vinti a zero. Poi, però, è emersa la maggior esperienza di Mannarino, che ha piazzato il primo break nel quinto game ripetendosi nel settimo. Michelsen non si è dato per vinto, cercando di rialzare la testa in apertura del secondo parziale, ma il servizio strappato all’avversario nel secondo gioco è stato un’illusione perché Mannarino ha ottenuto subito il controbreak. Quando tutto faceva pensare al tie break, Michelsen ha subito il break al 9° game. A quel punto Mannarino non ha tremato andando a servire per l’incontro, chiudendo al secondo match point. Michelsen, reduce dal successo al Challenger di Chicago, rinvia l’appuntamento con il primo titolo ATP della carriera. Il bilancio, però, è più che positivo dopo aver eliminato due teste di serie, i connazionali Cressy e McDonald, l’australiano Duckworth ai quarti e Isner in semifinale.

Mannarino spezza il tabù finali: terzo titolo in carriera

Statistiche alla mano, di fronte a numeri non troppo diversi al servizio, a fare la differenza a favore di Mannarino è stata la netta superiorità alla risposta, con il doppio dei punti conquistati dal francese rispetto all’avversario (38%-19%). Per Mannarino, alla seconda finale dell’anno dopo quella persa tre settimane fa a Maiorca, sempre sull’erba, contro la rivelazione di Wimbledon Christopher Eubanks, si tratta del terzo titolo della carriera. Seconda gioia sull’erba quattro anni dopo ‘s-Hertogenbosch comprendendo anche quello conquistato nell’agosto 2022 sul cemento di Winston-Salem.