Sandro Tovalieri a SuperNews: “Roma, prendi Scamacca. Finale di EL ferita che non si chiude. Vi spiego il trenino”
Il Cobra Tovalieri, ai microfoni di SuperNews, ha raccontato episodi importanti della sua vita (neanche il papà riuscì a farlo diventare juventino) e carriera, dopo aver analizzato insieme a noi il presente ed il futuro della Roma, con un occhio speciale al calciomercato.

Oggi, in esclusiva per SuperNews, abbiamo raggiunto l'ex centravanti Sandro Tovalieri, detto Il Cobra. Con lui abbiamo parlato di Roma, ma anche di alcuni aspetti molto interessanti della sua vita da uomo di calcio.
Ciao Sandro, Morata o Scamacca per la Roma della prossima stagione?
Ci troviamo di fronte a due profili importanti: il primo è una certezza, il secondo rappresenterebbe un investimento su un calciatore che ha patito un infortunio, ma che è molto forte. Da tifoso giallorosso mi augurerei di prenderli entrambi! Se non si può, per il calciomercato scelgo il profilo più giovane e quindi l'ex centravanti del Sassuolo.
Quale degli acquisti fin qui della Roma ti convince di più?
Si tratti di tutti buoni calciatori, in particolare i due arrivati a parametro 0 (Ndicka ed Aouar): un difensore importante e l'altro capace di dare un'impronta al centrocampo. Senza dimenticare Kristensen. Ovvio che la Roma sta lavorando anche rispettando certi parametri economici, ma lo sta facendo bene e con l'approvazione dell'allenatore. La squadra, secondo me, ha bisogno ancora di uno o due attaccanti e di un altro centrocampista.
Quanto è cocente e viva ancora la delusione per la sconfitta in finale di Europa League?
Delusione no, rodimento sì. Sarebbe stato meglio perdere per tre o quattro a zero; invece ne è venuta fuori una partita in cui siamo stati pesantemente danneggiati da errori arbitrali che hanno innervosito la squadra.
Resta da dire che la Roma ha collezionato due finali negli ultimi due anni e quindi che anche quella scorsa resta una grande stagione senza dubbio, nonostante abbiamo dovuto per forza lasciare qualcosa in Campionato. L'Europa League (competizione in cui c'erano anche compagini scese dall'ex Coppa Campioni) ci avrebbe potuto garantire la Champions, con tutti i vantaggi economici che conosciamo.
Veniamo a te Sandro Tovalieri e ad alcune curiosità sulla tua vita. E' vero che tuo padre ha provato a farti diventare juventino?
Sì, lo confermo assolutamente. Quando avevo 3-4 anni ci ha provato, ma non c'è mai riuscito.
Ci spieghi come è nata l'esultanza molto famosa del trenino, quando eri a Bari?
Questa esultanza deriva da Guerrero e proveniva dalla sua Colombia. L'abbiamo studiata e sviluppata in allenamento con la squadra, coordinando il movimento di braccia e gambe e poi, una volta pronti, l'abbiamo provata a Padova; è diventata però famosa nella partita vinta a San Siro contro l'Inter (autunno 1994), con goal proprio di Guerrero e mio (per la cronaca la gara fini 1-2 per i pugliesi, ndr).
Chiudiamo col presente: come ti trovi a ricoprire il nuovo ruolo di responsabile della scuola calcio della NF Ardea?
E' un percorso iniziato da pochissimo, una sorta di anno 0. Per adesso ho solo visto qualche partita dei bambini, ma le responsabilità aumenteranno. Ci vorrà un po' di tempo per lavorare, ma ci sono tutti i presupposti per fare bene, tra l'altro in un posto da sempre importantissimo per il mio cuore.