Mercato Torino, sale la tensione: Juric manda segnali. Il punto in entrata e in uscita
Gli acquisti di Bellanova e Tameze non bastano al tecnico croato, che ha pubblicamente invitato la società a spendere per rinforzare la rosa. Mancano tre titolari, ma tra trattative bloccate e gioielli in vendita per i quali latitano offerte si prospetta un agosto in salita

Unite dalla trattativa per Samuele Ricci, che si candida a diventare uno dei tormentoni della seconda parte di mercato, Torino e Lazio si riscoprono affratellate anche per il comune ritardo nel portare a termine le operazioni di rafforzamento necessarie anche per accontentare i rispettivi, scalpitanti allenatori. Ivan Juric e Maurizio Sarri, si sa, non hanno caratteri troppo concilianti, ma soprattutto non frequentano troppo l’arte della diplomazia. L’ex tecnico di Napoli e Juventus non sembra pensare alle dimissioni, ma è facile immaginare che se il 1° settembre la rosa non sarà in linea con le sue aspettative non farà nulla per nasconderlo in pubblico.
Mercato Torino, Juric sbotta: quello strano paragone con il Milan
Juric si è invece già espresso al termine dell’amichevole vinta contro il Modena: “Siamo in ritardo, la rosa va rinforzata. Cedere Ricci o Schuurs sarebbe un peccato, mi piacerebbe fare un mercato come il Milan”. Al di là dell’evidente contraddizione in termini, dal momento che la sessione aggressiva dei rossoneri è stata fondata proprio sulla cessione di un big come Sandro Tonali, va da sé che avvicinare il profilo del Milan a quello del Torino suoni quantomeno strano e poco gradito alle orecchie del presidente Cairo e del ds Vagnati. Vero è che il patto stretto all’indomani della fine del campionato circa la volontà di costruire un Toro più forte oggi non è stato mantenuto, ma spendere senza incassare è una virtù per pochissimi nel calcio. E forse per nessuno in quello italiano.
Torino, il campionato è alle porte e mancano tre titolari
A 20 giorni dal debutto in campionato contro il Cagliari il Torino attuale è più debole della scorsa stagione. Senza più Vlasic e Miranchuk, sulla trequarti ci sono appena due giocatori, Radonjic e Karamoh. L’arrivo di Adrian Tameze allunga le rotazioni a centrocampo, mentre sull’altro innesto, Raoul Bellanova, è già in corso un equivoco tattico dal momento che Juric vorrebbe provarlo a sinistra nonostante l’ex Inter e Cagliari sia un destro naturale. Quando in rosa arriverà l’esterno mancino che manca e che rappresenta l’altra urgenza insieme ai trequartisti, probabilmente l’esperimento rientrerà. Fatto sta che il disagio inizia a respirarsi dentro e fuori dallo spogliatoio. Il tutto mentre la Lazio è pronta a rifarsi avanti per Ricci, ma forse senza la convinzione necessaria. Cairo chiede 30 milioni, ma potrebbe accontentarsi di una cifra tra i 25 e i 28. Lotito non sembra voler andare oltre i 20 più bonus per 3-4 milioni.
Mercato Torino: Juric boccia Doig e aspetta Vlasic
Il gap si assottiglia, ma più passa il tempo più l’eventuale cessione dell’ex Empoli rischia di far arrabbiare Juric sebbene, forse, la coppia Ilic-Tameze sarebbe meglio assortita, anche se di sicuro meno forte sul piano tecnico. La certezza comunque è che senza una cessione illustre sarà quasi impossibile reperire i tre titolari che mancano. Il problema è che su Schuurs sembrano essersi spenti i riflettori della Premier e che, a proposito di cessioni, su Singo il Milan ha allentato la presa. Fa specie che Juric abbia bloccato la trattativa per Josh Doig, esterno sinistro del Verona che era a un passo. Il tecnico vuole di più, magari Carlos Augusto, rivelazione del Monza ambito però dalle big. Ergo, servono soldi. Quelli delle cessioni... Il tecnico poi non sembra voler prendere in considerazione il mancato ritorno di Vlasic. La telenovela col West Ham va avanti da giugno, ma tra l’offerta di 9 e la richiesta di 13 è stallo. Qui la svolta può esserci anche prima di un’eventuale cessione. Il croato, però, da solo non basterebbe a cambiare il volto della rosa. E l’umore di Juric.