Ciclismo, attivisti fermano il Mondiale per un'ora

Colpo di scena ai Mondiali di Glasgow dove gli attivisti sono scesi in campo e hanno bloccato la prova in linea per circa un'ora. Ecco cosa è successo e la reazione dei corridori di fronte a questa difficile situazione durante la prova. Le reazioni e la soluzione.

Ciclismo, attivisti fermano il Mondiale

Ciclismo, gli attivisti fermano la prova in linea maschile del Mondiale per circa un'ora. Il blocco è avvenuto, come riferisce Quibicisport dalle 12.25 alle 13.20. I corridori avevano percorso ormai circa 80km, ma sono stati costretti a fermarsi. Infatti, in quel frangente i manifestanti si sono riversati per strada bloccando in massa la corsa. Il gesto ha visto l'intervento immediato della polizia che ha dovuto staccare gli attivisti.

Ciclismo, attivisti fermano il Mondiale. La situazione

L'azione degli attivisti ha comportato un lungo stop per la prova in linea maschile del mondiale, tanto che si è pensato ci potessero essere dei cambiamenti nel percorso. Sul posto si è presentato anche il presidente dell'UCI Lappartient per monitorare la situazione. Dopo una verifica, lo stesso ha informato che non c'era lo spazio per far passare le ammiraglie, ma solo i corridori. Quindi si è optato per uno stop di quasi un'ora. Quando la corsa è potuta tornare alla normalità, c'è stata la possibilità di ripristinare il vantaggio che i fuggitivi avevano accumulato, ma i protagonisti hanno deciso di rinunciare a quest'opzione.

La direzione di gara dell’Uci ha diffuso poi una nota sui canali Twitter per spiegare i motivi dell'interruzione: "In seguito alla conferma da parte della polizia scozzese di una protesta nell’area di Carron Valley, che ha temporaneamente interrotto la corsa su strada maschile, stiamo lavorando a stretto contatto con tutte le autorità competenti per ridurre al minimo i disagi alla gara e per garantire la sicurezza dei corridori, nostra principale preoccupazione".