Moreno Argentin accusa: "C’era un piano per far morire l’Adriatica Ionica Race"
Moreno Argentin in seguito alla cancellazione dell'edizione 2023 dell’Adriatica Ionica Race, attacca i commissari della Lega per la mancata approvazione della gara secondo quanto riportato per " l’insussistenza dei prescritti presupposti regolamentari e delle necessarie condizioni di sicurezza2.

Moreno Argentin accusa i commissari della Lega per la cancellazione della Adriatica Ionica Race 2023. Come riportato da Quibicisport, l'organizzatore della corsa ha voluto fare chiarezza su quello che ha portato alla cancellazione della corsa dal calendario ciclistico internazionale. Al riguardo ha affermato: "Siamo a posto in tutto. Abbiamo adempiuto a tutti gli impegni e sto ultimando le ultime cose. Purtroppo è stata messa in moto una macchina del fango a mio danno da una Lega che dovrebbe aiutare gli organizzatori ed invece gli mette i bastoni tra le ruote. Io ci metto la faccia ed ho una storia che parla. Subire questo trattamento è indegno".
Moreno Argentin accusa, le dure parole dell'organizzatore
La quinta edizione della corsa Adriatica Ionica Race non avrà luogo. La gara organizzata da Moreno Argentin è stata cancellata essenzialmente per motivi di sicurezza. Per il ciclismo italiano si tratta comunque di una finestra nera, in quanto la corsa era in ascesa ormai da qualche edizione e quest'anno avrebbe visto la partecipazione di due squadre World Tour come Astana e Intermarché – Circus – Wanty. Ricordiamo che il vincitore della scorsa edizione è stato Filippo Zana.
Moreno Argentin è un fiume in piena dopo la cancellazione della Adriatica Ionica Race 2023. Al riguardo ha continuato a far chiarezza spiegando il suo punto di vista: "C’è stata sempre una deroga di 60, 90 o addirittura 180 giorni e abbiamo sempre saldato i pagamenti. Questo è avvenuto per quattro anni. Ma adesso è cambiata la politica, adesso c’è Dagnoni che punisce chi alza la voce, alza il braccio e dice “così non va bene”. Io sono uno di quelli. Per questa edizione mancava solamente una polizza fideiussoria per la scorta e l’abbiamo depositata entro le 16, ovvero il termine ultimo che ci era stato dato. Ieri il Commissario della Lega è andato alla prefettura con un piano: quello di far morire la corsa. C’è stata premeditazione e hanno fatto terrorismo".