Elena Rybakina e la polemica con la WTA: "Grande decisione"
Elena Rybakina si scaglia contro la WTA. La campionessa di Wimbledon nel 2022 ha infatti pubblicato sul proprio profilo Instagram una stories decisamente polemica contro l'associazione che gestisce il circuito femminile. Il motivo? Tutto nasce dal sorteggio del tabellone principale del WTA 500 di Tokyo

Elena Rybakina apre una nuova polemica intorno alla WTA. Nella notte italiana infatti la giocatrice Kazaka ha pubblicato una stories sul proprio profilo Instagram, con un messaggio che lascia poco spazio alle interpretazioni. "Grazie per cambiare le regole all'ultimo momento" seguito da "Grande decisione come al solito WTA" seguita da due emoticon raffigurante un clown e un circo. Il motivo di questo sfogo? Un sorteggio particolarmente discusso del tabellone principale del WTA 500 di Tokyo, al via il 25 settembre.
Rybakina e la polemica sul performance bye
Prima di spiegare l'accaduto, un breve inciso per chi non conosca le regole. Nei tornei ATP e WTA, a esclusione degli Slam, i giocatori iscritti che hanno la classifica migliore godono di un Bye. I giocatori e le giocatrici che godono di un bye passano direttamente al secondo turno, saltando il primo, in virtù del proprio ranking. Il numero di bye assegnato è diverso a ogni torneo, a seconda del numero di partecipanti. Nel caso dei WTA 500 sono quattro, che di norma spettano alle prime quattro giocatrici con la classifica migliore. E proprio su questo punto nasce lo sfogo di Rybakina e la polemica con la WTA.
Guardando il tabellone principale del WTA 500 si nota come, a livello di ranking, le prime quattro teste di serie sono: Iga Swiatek, Jessica Pegula, Elena Rybakina e Maria Sakkari. Contrariamente però a quello che succede solitamente, il "bye" è stato assegnato a Caroline Garcia, testa di serie numero 5 del tabellone. Questa particolare assegnazione ruota intorno alla definizione di una particolare regola del circuito WTA, ovvero il Performance Bye. Dalla definizione che viene direttamente dal Rulebook 2023 della WTA, il performance bye è così definito:
"Il tipo di bye concesso a una giocatrice in base alla prestazione della settimana precedente, come determinato dalla WTA al momento dell'approvazione del calendario e della dimensione del sorteggio."
Nella fattispecie, il WTA 500 di Tokyo si gioca subito dopo il WTA 1000 di Guadalajara, in Messico. E da qui nasce l'assegnazione a Caroline Garcia dell'ultimo bye. Avendo lei giocato la semifinale del torneo messicano, ha diritto a usufruire di un bye, strappandolo così a Elena Rybakina. Lo "scippo" è avvenuto ai danni della testa di serie numero 3 soltanto perché la numero 4, Maria Sakkari, ha addirittura vinto il titolo e quindi gode anche lei del performance bye.
Rybakina e la polemica sulla regola non scritta
A ben vedere, Elena Rybakina non avrebbe alcun motivo di polemizzare contro la WTA. Il performance bye è un qualcosa presente all'interno del regolamento, e come tale viene fatto rispettare. C'è soltanto un problema. Nello spiegare quali sono i tornei che godono di questa particolare regola, non c'è il torneo di Guadalajara. A pagina 62 del regolamento della WTA è infatti espressamente scritto:
"Ci saranno quattro bye assegnati al torneo WTA 1000 di Tokyo per le semifinalisti del torneo WTA 1000 di Wuhan"
Tutto bello, peccato che il torneo di Wuhan non sia più in calendario dal 2019 (per ovvi motivi di cronaca). Ecco quindi spiegato lo sfogo della giocatrice kazaka. Nonostante la regola sul performance bye sia presente nel Rulebook 2023, sarebbe bene aggiornare il regolamento con il calendario aggiornato. Paradossalmente Ashley Barty, ex giocatrice australiana, potrebbe richiedere un bye per il 500 di Tokyo, poiché arrivata in semifinale a Wuhan nel 2019.
Il malinteso del tabellone principale del WTA 500 di Tokyo è l'ennesima dimostrazione di come sarebbe necessario approntare una serie di modifiche importanti a questa associazione, se si vuole rendere il prodotto sempre più spendibile anche sul piano economico.