INTERVISTA ESCLUSIVA, Massimo Paganin: "Ecco la favorita tra Juventus e Inter. I nerazzurri in Champions League sono una credibile outsider. Thiago Motta..."
Abbiamo avuto l'opportunità e il piacere di intervistare l'ex calciatore di Inter, Bologna e Atalanta Massimo Paganin, oggi opinionista e seconda voce nelle telecronache per Mediaset: ecco le sue parole in merito ai nerazzurri, al derby d'Italia ed alle sue ex squadre.

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Massimo Paganin, ex calciatore dell'Inter in Serie A, oltre che del Bologna e dell'Atalanta tra le altre, oggi opinionista e commentatore televisivo per Mediaset. Ecco le sue parole in ottica derby d'Italia e non solo.
L'Inter è capolista e sembra nettamente la squadra più forte di questo campionato: è merito di giocatori effettivamente più forti o del lavoro di Inzaghi?
Sì, l'Inter è secondo me la squadra più forte insieme alla Juventus. Il lavoro, quando ottieni risultati così importanti, è merito sia della società, che ha acquistato giocatori importanti, che dell'allenatore che ha saputo fin qui valorizzare il materiale a disposizione. I giocatori poi hanno messo tutto in campo, quindi credo che l'Inter in questo momento sia la squadra da battere.
Al rientro dalla sosta c’è il derby d’Italia: chi vedi favorito? Pensi che sia già decisiva?
La sfida tra Juventus e Inter secondo me non vede nessuna favorita al momento. Ci arrivano entrambe con dei punti di forza diversi tra loro: l'Inter con un grandissimo attacco e la difesa migliore del campionato, ma anche la Juventus ha una grande solidità difensiva e non ha subito gol per sei partite fino alla rete presa col Cagliari. Sarà quindi una partita molto difficile per i nerazzurri, abituati a giocare con transizioni veloci, e potranno trovare difficoltà contro una squadra molto chiusa che creerà problematiche alla squadra di Inzaghi.
Il percorso dei nerazzurri in Champions è stato quasi perfetto: credi che sia possibile un’impresa come quella dell’anno scorso, o magari anche addirittura la vittoria finale?
Il percorso fatto fin qui è decisamente importante, che dà il valore alla squadra e che fa sì che la squadra di Inzaghi abbia acquisito uno status europeo molto importante e gli dà la possibilità di andare avanti nella competizione. Per la vittoria finale, credo ci siano squadre più attrezzate dell'Inter e con uno storico diverso, però come l'anno scorso può essere un'outsider importante. Dipenderà molto anche dai sorteggi una volta terminati i gironi.
Chi è per te il giocatore fondamentale per questa Inter? Lautaro con i suoi gol e la sua leadership, Calha in regia, gli esterni con la loro corsa, Thuram e i suoi strappi…
Credo che Lautaro con i suoi gol sia il trascinatore di questa squadra, è cresciuto sotto il punto di vista della leadership e si è fatto carico di grandi responsabilità. Quando hai giocatori così importanti nella rosa della tua squadra che sono in grado di risolverti le partite è sempre un bene. Anche Calhanoglu sta facendo molto bene, ma nominarne solo pochi sarebbe riduttivo perché anche chi entra dalla panchina dimostra di essere di alto livello e questo fa sì che la squadra sia forte e profonda a livello di rosa.
Un’altra squadra in cui hai giocato, il Bologna, sta impressionando non poco: l’Europa è possibile?
Il lavoro della società è stato strepitoso fin qui, la società ha lavorato e Thiago Motta sta facendo cose straordinarie: credo sia uno dei tecnici da tenere d'occhio nei prossimi anni perché potrebbe anche in una piazza importante per ambire a risultati importanti anche a livello europeo.
L’Atalanta invece sembra che stia dedicando quasi più energie all’Europa League che al campionato: può essere l’anno giusto per provare l’assalto al trofeo?
Non credo che stiano dedicando più energie all'Europa, ma sicuramente è una delle più credibili outsider per arrivare fino in fondo. Stesso discorso valso per l'Inter: ci sarà da vedere cosa succederà dopo, con i sorteggi di Champions League e con la squadra che cambierà da febbraio in avanti. Siamo solo a novembre, fare pronostici e previsioni adesso non conviene perché si rischia di sbagliare.