Calcio, Atalanta: l'Europa League è tua! Prima storica vittoria Europea. Lookman eroe della serata, magica tripletta. La sintesi
L'Atalanta scrive la storia e incastona una data che resterà indelebile: 22 maggio 2024. Un trionfo inaspettato contro la corazzata europea del momento, il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, che porta nell'olimpo delle grandi la squadra di Gian Piero Gasperini, artefice principale di questa fantastica cavalcata. Ademola Lookman, in versione extraterrestre, sigla una tripletta da record.

La UEFA Europa League 2023/24 prende la direzione di Bergamo e consacra il trionfo dell'Atalanta con un risultato, per certi versi, inatteso alla vigilia del confronto contro il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, squadra rivelazione che detenuto il record di risultati utili consecutivi, ben 51, infrantosi proprio contro gli uomini di Gian Piero Gasperini. Se non la si considera come appendice della Coppa UEFA, si tratta del primo trofeo con questa nuova denominazione (dal 2009) anche per l'Italia.
Atalanta, l'Europa League è tua!
I riflettori dello 'Aviva Stadium' di Dublino hanno fatto brillare le gesta di coloro che saranno considerati, per sempre, eroi di Bergamo. Per gli amanti delle statistiche, la formazione tedesca conobbe l'ultima sconfitta continentale poco più di un anno fa, proprio contro un'altra italiana, la Roma di Josè Mourinho: era l'11 maggio scorso, quando avvenne l'1-0 siglato dalla rete decisiva da Edoardo Bove, in semifinale di Europa League.
Chi di sfottò ferisce, di sfottò perisce. La copiosa moltitudine di sostenitori del Bayer Leverksuen faceva sentire i decibel del proprio tifo con il decanatato claim "Triple-kusen", sicura, di lì a poche ore, che il trionfo della propria squadra sarebbe stato consegnato agli archivi di storia del calcio. Invece, Triple-kusen" si è trasformato in "Triple-Lookman", una sorta di mattanza calcistica che si è abbattuta, inaspettatamente, su tutto l'ambiente delle "Aspirine".
Il calciatore inglese naturalizzato nigeriano si prende, inevitabilmente, la copertina della serata, grazie alle tre reti siglate al 12', 26' e 75'. Non è soltanto lui a sfoderare il meglio di sé ma ciascun singolo dell'Atalanta che, per una sera, insegna calcio anche a un maestro come il coach spagnolo.
I ritmi di gara si presentano molto elevati sin dalle prime battute. Nessuna delle due mostra timori reverenziali, in particolare l'Atalanta che crea la prima occasione nitida da golo dopo 9', quando Gianluca Scamacca mette paura con un colpo di testa ravvicinato respinto da Piero Hincapie. Proprio questa occasione, mette la "Dea" nelle condizioni di prendere consapevolezza della propria forza e di provarci ulteriormente. La seconda occasione d'attacco è quella buona per il vantaggio nerazzurro: Zappacosta taglia tutta l'area di rigore con un cross a filo d'erba e imbecca Ademola Lookman che, di sinistro, spinge in rete il pallone dell'1-0, bruciando in anticipo Exequiel Palacios. Atalanta in delirio e Leverkusen già frastornato.
Si continua il copione sul tema della perfezione tattica, tant'è che al 26' arriva il raddoppio: ancora Ademola Lookman crea gli incubi alla retroguardia tedesca e, dopo aver superato Xhaka con un tunnel, colpisce con un destro a girare sul palo più lontano di Matej Kovar, siglando la doppietta personale e portando in visibilio il popolo di Bergamo. Charles De Ketelaere ha l'occasione di mettere k.o. gli avversari e di chiudere la gara nella prima della prima frazione, senza riuscire ad approfittarne.
Nel secondo tempo, il 2-0 spinge Xabi Alonso a inserire anche Victor Boniface al posto di Josip Stanisic, creando un assetto a trazione puramente offensiva e provando a giocarsi il tutto per tutto. Gian Piero Gasperini mostra qualche segno di preoccupazione quando è costretto a tirare fuori dai giochi Sead Kolasinac, sostituito da Giorgio Scalvini. L'Atalanta, inevitabilmente, ferma l'arrembaggio del primo tempo per restare a protezione del preziosissimo risultato, con la conseguenza di lasciare più spazio agli attacchi avversari.
Tuttavia, la compagine bergamasca riesce a coprire alla perfezione tutto il campo, mostrandosi compatta grazie al contributo di ciascun attore della gara. Nell'unica vera occasione d'attacco, è ancora un fenomenale Lookman a sigillare il trionfo di una serata storica: prima s'invola verso la porta, dopo essere stato servito alla perfezione da Scamacca, poi disorienta Edmond Tapsoba e lascia partire un sinistro all'angolo che non lascia scampo all'estremo difensore del Bayer Leverkusen. E' il 75', il minuto della gloria. Tripletta da eroe, oltre che da leggenda, con l'Atalanta che cala il sipario e si prepara ai festeggiamenti. Florian Wirtz prova a riaprire virtualmente una gara già in cassaforte, quando all'80' indirizza una conclusione pericolosa che non impensierisce più di tanto Juan Musso.
Poco più di dieci minuti per giungere al il fischio finale di Istvan Kovacs, che chiude questa finale sul 3-0 e proietta l'Atalanta nella storia del calcio. Sia a Dublino che a Bergamo esplode la festa per una "Dea" da omaggiare sull'altare del trionfo.