Intervista esclusiva a Marco Marchionni: "Juve, credi allo Scudetto. Inter e Napoli giocheranno per vincere. Lotta salvezza, Parma ed Empoli situazioni diverse"
Marco Marchionni, ex calciatore di Juventus, Parma, Fiorentina ed Empoli tra le altre, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni per parlare del momento di alcune squadre della nostra Serie A: ecco le sue parole in merito alla lotta Scudetto, alla salvezza e non solo.

La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva l'ex calciatore Marco Marchionni, calciatore con un passato tra Juve, Fiorentina, Parma, Empoli e non solo. Ecco le dichiarazioni di Marchionni ai nostri microfoni.
La Juve è uscita dalla Champions in malo modo: poteva fare di più Thiago Motta?
La Juve può fare sempre di più. Contro il PSV è stata dura, gli olandesi sono forti fisicamente e sanno giocare a calcio: però la squadra di Thiago Motta aveva certamente la possibilità di fare un po' meglio e di passare il turno in Champions League.
Pensi che i bianconeri debbano credere alla possibilità di una clamorosa rimonta per la lotta scudetto o ormai è troppo tardi?
Quando si gioca nella Juve si deve sempre credere alla vittoria finale. Per me, finché la matematica non taglia fuori i bianconeri, c'è bisogno di credere allo Scudetto. La Juve ha la tradizione, ha dei campioni, ha un grande allenatore: e allora perché no? Perché non fare qualcosa di incredibile facendo ricredere tutti i detrattori che hanno criticato la squadra fino ad ora? Per me hanno le potenzialità per giocarsela, poi dipende dalla continuità che avrà.
Per lo Scudetto, Inter e Napoli arrivano allo scontro diretto decisamente non al top: chi avrà la meglio per te? E pensi che l’Atalanta possa ancora dire la sua?
Per me, la Dea può sempre avere voce in capitolo perché ormai ha dimostrato che è una squadra collaudata, che fa divertire, che fa tanti gol e che, quindi, può tranquillamente credere nella vittoria finale. Per quanto riguarda l'Inter e il Napoli, io non credo che ci arrivino male a questo scontro diretto: al di là di qualche risultato grigio, sono due squadre forti e penso che sarà una partita bella in cui non si punterà solo al pareggio, perché vorranno entrambe prevalere sull'avversario per dare una prova di forza. L'Inter è forte da tanti anni, Conte ha rimesso a posto il Napoli: sarà una grande sfida.
Come ti spieghi il momentaccio del Milan?
Il Milan, purtroppo, non sta avendo continuità. Quando si cambia allenatore succede di attraversare questi momenti, è normale. Si porta dietro queste difficoltà che non permettono di avere la giusta continuità, che è la base per ambire a grandi risultati.
La Fiorentina vive di alti e bassi: la tua valutazione sulla stagione di Palladino è positiva o no?
La Fiorentina potrà anche avere alti e bassi, ma per Palladino ha dimostrato e sta dimostrando il suo valore. Vero è che, poi, in una squadra serve continuità, perché altrimenti i giudizi possono cambiare da un momento all'altro. Lui ora deve stare sereno, cercare di ricompattare l'ambiente che sappiamo quanto è caloroso: dovrà essere bravo a isolare la squadra e tentare di ricreare quell'entusiasmo che ha spinto i suoi in diversi momenti di questa stagione. Anche il pubblico stesso, con la sua spinta, può portare entusiasmo e quella carica in più per vincere le partite.
Una tua ex squadra, il Parma, sta finalmente uscendo dalla zona retrocessione grazie alla cura Chivu: a farne le spese è al momento un’altra tua ex, l’Empoli. Come finirà questa lotta?
Parma ed Empoli stanno vivendo momenti diversi. I crociati andavano sempre in vantaggio e poi si facevano recuperare: il cambio di allenatore, magari, può avergli dato quella tranquillità e quella spensieratezza per giocare e portare a termine la partita. Agli azzurri sta succedendo il contrario: a inizio stagione hanno dimostrato grandi cose giocando bene, però da un po' non arrivano i risultati. L'Empoli deve rimettersi a posto per salvarsi, e credo che D'Aversa sia la persona giusta per trovare una soluzione a questo momento duro.