Intervista esclusiva ad Attilio Gregori: "Ranieri ha messo tutti d'accordo, può vincere l'Europa League. Il Verona? Si salverà. E per lo Scudetto..."
Intervista esclusiva ad Attilio Gregori. Esordisce da professionista con la Roma in Coppa Italia, riuscendo anche a vincere il trofeo nell'edizione 1985/86. Dopo due stagioni tra i capitolini, approda al Genoa nel campionato cadetto; ritorna nelle file giallorosse per un anno, poi ancora nel club del "Grifone" con cui esordisce nella Serie A 1989/90. Riparte dal Verona in Serie B e resta con gli scaligeri per sei stagioni, nella cui sequenza s'inserisce anche una permanenza nell'Udinese. Altri due campionati nel Venezia, poi quattro nel Bari ed uno nel Savoia.

Intervista esclusiva della nostra Redazione ad Attilio Gregori. L'ex portiere, nativo di Monterotondo, ha espresso il proprio parere su vari temi che riguardano il calcio italiano, soffermandosi, in particolare, sulla squadra che ha contraddistinto la propria carriera, il Verona. Non sono mancate osservazioni interessanti sulla stagione dei club della Serie A attuale in cui ha militato (Genoa, Roma, Udinese e Venezia), oltre che sulla contesa per il secondo posto nel campionato di Serie B tra il Pisa e lo Spezia.
Attilio, grazie per aver accettato l'invito della nostra Redazione.
"Risultato a parte, rimaniamo fiduciosi per raggiungere quello che sappiamo essere il nostro obiettivo". Sono le parole di Alberto Bertolini, vice allenatore dell'Hellas Verona, nel post gara contro la Juventus. Qual è il giudizio di Attilio Gregori sulla stagione, fin qui disputata, della squadra scaligera e del proprio allenatore, Paolo Zanetti?
Se si guarda la prestazione contro la Juventus, ad eccezione del bellissimo gol di Suslov non convalidato, credo che la squadra abbia fatto ben poco, anche perché la Juventus si è presentata in campo molto determinata e sicura di sé. Ha meritato la vittoria, ha schiacciato il Verona sin dalle prime battute, ha creato tante occasioni per fare gol. Tutte sono utili per fare punti, ma non sono queste le partite attraverso le quali il Verona deve raggiungere la salvezza. Si è trattato di un jolly che, giustamente, è andato a giocarsi, ma ha trovato una squadra decisamente più forte. Sarà un campionato pieno di insidie, ma sono certo che, alla fine, il Verona riuscirà a mantenere la Serie A anche per questa stagione.
Il campionato, fin qui, è stato molto tribolato, come lo è, oramai, da diversi anni per il Verona. Si sono visti stravolgimenti di diversa natura, con rose rinnovate ogni anno, cambi di allenatore, vicende che hanno riguardato la proprietà, eccetera. Malgrado diversi alti e bassi, credo che possa salvarsi anche questa volta, pur sapendo che la lotta per non retrocedere resterà incerta fino all'ultima giornata.
Ci sono stati dei momenti in cui la squadra non riusciva minimamente ad esprimersi, mentre dal girone di ritorno mi sembra che abbia trovato una certa solidità. Zanetti, con gli elementi non certo di primissimo livello, sta facendo anche oltre rispetto a quello che era in linea con le aspettative della dirigenza. È chiaro che lavorare nelle condizioni in cui si è ritrovato, con una squadra nuova e con giocatori che si affacciavano per la prima volta nel nostro campionato, non è stato affatto facile. Sento di diverse critiche su di lui, ma ritengo che il suo operato sia ben oltre la piena sufficienza.
Mi auguro di cuore che possa raggiungere al più presto la salvezza, perché è l'obiettivo minimo che ciascun tifoso del Verona deve aspettarsi, soprattutto per la passione e per la vicinanza che tutti insieme dimostrano ogniqualvolta c'è da sostenere la squadra.
Pur mantenendo quattro punti di vantaggio sull'attuale terzultima, l'Empoli, l'Hellas Verona è la squadra della Serie A che ha subito più reti: cinquantasei. È un dato che può mettere in seria apprensione Paolo Zanetti nel prosieguo del campionato?
Sì, anche se nell'ultimo periodo di campionato il Verona ha trovato più equilibrio, soprattutto in fase difensiva. Ci sono state partite in cui ha subito goleade piuttosto clamorose, però credo che siano servite tanto da lezione per lavorare molto di più sul reparto arretrato. Direi che il gruppo si stia mostrando più sicuro delle proprie capacità e anche i risultati stanno dando ragione. Man mano che si andrà avanti, la pressione diventerà sempre maggiore. Tutte le squadre, specie quelle che devono lottare per salvarsi, cercheranno di "non prenderle", principalmente. Anche per il Verona ci sarà questo approccio, per cui sono sicuro che farà tesoro degli errori commessi per stare più in guardia.
Ci saranno tanti scontri difficili da qui alla fine. In Serie A, comunque, non prendere gol non è facile, soprattutto per le squadre che hanno un organico strutturato per salvarsi. Sono convinto, vedendo le ultime partite, che il Verona abbia trovato una certa compattezza che possa permetterle di portare a casa qualche altra vittoria importante. La spinta della tifoseria al "Bentegodi" sarà un fattore determinante, perché è davvero il classico dodicesimo uomo in campo.
Fino all'ultima gara contro l'Empoli, il Genoa con Patrick Vieira in panchina ha totalizzato cinque vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte in 13 gare. Quanto è soddisfatto dal rendimento della squadra ligure?
Il Genoa, ad inizio stagione, era tra le squadre destinate a lasciare questo campionato. Invece, come testimonia la classifica attuale, ha risposto meglio tra quelle chiamate a raggiungere una zona tranquilla. Con l'arrivo di Vieira la squadra è come se avesse iniziato una nuova stagione, con giocatori rigenerati, prestazioni importanti e, soprattutto, risultati di un certo valore.
Rispetto a diverse altre concorrenti, ha un organico importante e potrà ancora regalare sorprese ai propri tifosi, vincendo, magari, qualche partita contro squadre di alta classifica. Direi che sulla salvezza del Genoa ci sia da stare piuttosto tranquilli, anche se mancano ancora diverse partite ed è vietato rilassarsi.
Quanto potrebbe rivelarsi decisiva l'autorete di Silvestri in Genoa-Empoli per la classifica finale della squadra di D'Aversa? Inoltre, quanto potrebbe incidere sul morale dell'estremo difensore?
Sul profilo tecnico, non si discute che Silvestri sia un buon portiere, anche se negli ultimi tempi non è stato costante nel rendimento, giocando poco. Si ritrova in una squadra in cui il margine d'errore resta minimo, per cui le responsabilità sono molto più alte. Ha commesso un errore importante, come è accaduto a tutti i portieri, anche i più forti, però è chiaro che un errore commesso nell'Empoli, in questo momento del campionato, pesa molto di più rispetto a un suo collega che si trova in una squadra con una posizione di classifica che non desta preoccupazione.
I bravi portieri sono quelli che sanno dimenticare presto gli errori. Non conosco personalmente Silvestri, ma, da quello che ha dimostrato in carriera, credo che abbia l'esperienza e la forza per cancellare in fretta quello che gli è accaduto contro il Genoa. Ha tante partite giocate in Serie A, per cui sono sicuro che non si trascinerà dietro questo episodio fastidioso, anche perché il campionato corre veloce e non c'è tanto tempo per fermarsi a riflettere.
Malgrado l'eliminazione sia dalla Champions League che dalla Coppa Italia, la Juventus si ritrova a sei lunghezze di distanza dall'Inter. Per la vittoria dello Scudetto, anche la squadra di Thiago Motta può considerarsi una candidata?
È fuori discussione che dipenderà, principalmente, dal rendimento delle tre squadre che la precedono. Vedendo quello che è accaduto nelle ultime giornate, Inter, Napoli e Atalanta hanno rallentato abbastanza, mentre la Juventus è quella che ha inanellato una serie di vittorie piuttosto importante. D'ora in avanti, più di un pensierino inizierà a farlo, però, come già detto, non dipenderà soltanto da lei.
Per quanto concerne il rendimento in campionato, mi sembra che la Juventus sia piuttosto in crescita. Ha cambiato l'approccio alle partite, sta mostrando un assetto più verticale rispetto a qualche settimana fa in cui faceva del possesso palla la propria forza. Credo che sia stato bravo Thiago Motta a lavorare ancora di più nel mettere i giocatori nel modo migliore di esprimersi, nonostante le pressioni subite e le varie critiche ricevute.
La Juventus sta acquisendo un morale tale da poter iniziare a crederci. Proprio domenica, c'è uno scontro diretto molto importante contro l'Atalanta per raggiungere il terzo posto. Per lo Scudetto resta piuttosto difficile, ma non si può dire che sia impossibile.
Prima De Rossi, poi Juric, infine Ranieri. Se quest'ultimo fosse arrivato ad inizio della stagione, la Roma sarebbe potuta essere, almeno, tra le prime quattro della classifica?
La Roma, nelle ultime settimane, è stata anche agevolata dal calendario per scalare posizioni importanti in classifica, ma ha compiuto a pieno il proprio dovere. Si è avvicinata di molto alle posizioni valide per un posto in Europa, per cui cercherà di conquistare un posto utile. Ranieri, con la sua notevole esperienza, ha rimesso le cose a posto con la ricerca di soluzioni semplici ma concrete, rivedendo l'assetto della squadra e posizionando i giocatori nel proprio ruolo. Ha dato una continuità a una formazione tipo per evitare complicazioni e ha recuperato giocatori che sembravano non fossero più in grado di giocare dinanzi al pubblico dell' "Olimpico". La sua calma e la sua intelligenza calcistica ha riportato la Roma in quelle che sono le zone quasi nobili della classifica.
Non si può dire cosa sarebbe accaduto se fosse arrivato lui dall'inizio, non c'è una controprova, ma il rendimento che ha avuto questa squadra con il suo arrivo ha dato la dimostrazione che in questo organico le potenzialità erano tante, ma inespresse. La Roma ha perso del tempo prezioso compiendo degli errori piuttosto gravi, poi è arrivato Ranieri che ha messo tutti d'accordo. Sono state spese così tante belle parole per quest'uomo che resta difficile trovarne ancora altre.
Ottavi di finale contro l'Athletic Bilbao. l'Europa League è un obiettivo che questa Roma potrà fare proprio?
Per la Roma si tratta di un grande obiettivo da raggiungere, non c'è dubbio. I tifosi sognano, ma non potrebbe essere altrimenti. Resta una coppa importante e si tratta di una competizione che porterebbe diversi vantaggi a tutto l'ambiente. Sembrava un'annata in cui fosse tutto da cancellare, arrivando a porsi, paradossalmente, l'obiettivo di non retrocedere. Poi, c'è stata questa grande rinascita e si è vista tutt'altra squadra. Gran parte del periodo brutto è stato sovvertito, per fortuna. È venuto fuori di nuovo un certo entusiasmo da cui bisogna tirare fuori il meglio tutti insieme.
La Roma deve avere l'ambizione di portare a casa questo trofeo, perché resta sempre uno dei club più importanti, non soltanto in Italia. Non sarà affatto una passeggiata, ci saranno tutte squadre di un certo livello e le difficoltà saranno tante, ma credo che questa squadra possa raggiungere, quantomeno, la finale. Credo che Ranieri, in cuor proprio, abbia il grande desiderio di seguire quella scia che è riuscito a lasciare Mourinho.
Anche una breve esperienza nell'Udinese per Attilio Gregori. Il club friulano, oltre che sui calciatori, in questa stagione è riuscito a vederci lungo anche sull'allenatore, Kosta Runjaic. Può essere l'inizio di un nuovo importante ciclo, sotto la guida di quest'ultimo?
È da tantissimo tempo che l'Udinese, con la stessa proprietà, riesce a raggiungere risultati importanti. Da questa squadra sono passati i migliori giocatori della Serie A ed è una società strutturata come poche. Ha una rete di osservatori molto forte che lavora, maggiormente, in tutta Europa e riesce sempre a scoprire giocatori da lanciare nel nostro campionato che si rivelano, poi, delle belle sorprese, pur essendo l'Udinese una certezza che risiede nella proprietà dei Pozzo.
Sono stato un anno a Udine, anche se tanti anni fa, ma c'era la stessa identica società di oggi, contraddistinta da una serietà impressionante. È un esempio di come dovrebbe essere gestita una società di calcio, oltre che un vanto nazionale.
Anche la figura dell'allenatore attuale si sta rivelando un'altra mossa vincente di questa società. Credo che l'Udinese darà fiducia a questo allenatore piuttosto a lungo, com'è giusto che sia, perché sta facendo un campionato eccellente con un gioco pratico ed efficace. Quella di quest'anno è una squadra molto forte fisicamente e si vede una grande voglia di mettersi in mostra, questo perché Runjaic è stato molto bravo a trovare subito l'alchimia con i suoi giocatori, oltre che il giusto equilibrio tattico. Ha avuto il coraggio di lanciare diversi giovani talenti, a cominciare da Lucca che è già entrato in doppia cifra e avrà ben presto un mercato importante. È probabile che andrà via abbastanza presto, perché è già richiesto da diverse società, ma l'Udinese sarà già pronta a trovare un'alternativa valida al suo posto.
Credo che questo club, finché ci sarà la dinastia dei Pozzo al comando, potrà avere sogni tranquilli ancora per molto tempo.
La classifica registra la penultima posizione, ma il pareggio sul campo dell'Atalanta resta un risultato importante. Quante possibilità di permanenza in Serie A intravede per il Venezia?
Direi poche, sinceramente. Lo sostengo con molto rammarico e mi dispiace tantissimo, perché i due anni che ho vissuto a Venezia sono stati davvero molto belli. Anche lì ricordo una tifoseria passionale e sempre composta, oltre ad aver giocato in un impianto incastonato all'interno di una location che non ha eguali al mondo.
Nonostante reputi Di Francesco un ottimo allenatore, mi sento di dire che non è stato piuttosto fortunato nelle scelte delle piazze allenate negli ultimi trascorsi. Il Venezia ha fatto ben poco in chiave mercato per poter mantenere questa categoria. È naturale che, anche per un tecnico preparato come lui, diventi tutto più complicato quando non c'è una rosa di un certo spessore.
Sebbene ci sia stato tanto impegno, come lo si è visto proprio nell'ultima contro l'Atalanta, non credo che la squadra abbia le armi giuste per poter avere quel colpo di coda che le permetta di tirarsi fuori da questa classifica, anche perché tutte le altre che la precedono stanno riuscendo a fare punti. Mai dire mai, finché c'è la matematica che lascia tutto aperto, ma credo che il Venezia abbia davvero poche chances di restare in Serie A.
Alla prossima di Serie B c'è il big match Spezia-Pisa. Per la squadra di D'Angelo resta l'ultima grande occasione di riprendere quella di Filippo Inzaghi in seconda posizione?
Sia Spezia che Pisa stanno disputando un bellissimo campionato e si stanno dando grande battaglia. Arriva uno sconto diretto di estrema importanza per entrambe, ma lo Spezia ha il grande vantaggio di giocarlo davanti al proprio pubblico, cosa non da poco. Il secondo posto è ancora apertissimo, anche se il Pisa sta dimostrando di avere tanta forza d'animo.
Si affrontano due allenatori che conoscono benissimo la Serie B. Inzaghi si sta dimostrando una certezza per questa cadetteria, come anche D'Angelo che ha fatto cose importanti, specialmente nella sua esperienza di Pisa. Lo Spezia ha fatto benissimo a scegliere lui, c'è un progetto importante che sta venendo fuori un po' alla volta. Se l'ambiente avrà pazienza e lascerà lavorare la squadra con una certa serenità, credo che potrà rivivere presto la massima serie.
Lo Spezia ha soltanto un risultato a proprio favore, c'è poco da fare calcoli. È chiaro che se dovesse vincere si riaprirebbe tutto per il secondo posto, mentre una sconfitta consegnerebbe al Pisa le chiavi per la promozione diretta. Per ora, il vantaggio in classifica per Inzaghi resta piuttosto rassicurante, per cui non affronterà la gara con l'assillo della vittoria.
Quali portieri dell'attuale Serie A piacciono ad Attilio Gregori?
Mi piace molto Carnesecchi, come anche Montipò. Però, il portiere che preferisco è un italiano che non gioca in Serie A ed è stato un vero peccato lasciarselo sfuggire: mi riferisco a Guglielmo Vicario che sta facendo ottime cose al Tottenham. Secondo me, avrebbe potuto difendere tranquillamente la porta di una grande del nostro campionato. Poi, anche Josep Martínez si sta giocando ottime chances per diventare tra i più bravi.
Attilio, è stato gentilissimo per aver condiviso i Suoi pensieri e La ringraziamo di cuore per questa intervista. Ci auguriamo di poterLa risentire, prossimamente.
Grazie a Voi, il piacere è stato tutto mio.