Intervista esclusiva a Stefano Carobbi: “Qualsiasi tecnico alla Fiorentina può fare poco se i giocatori non lo rispettano. Allegri ha ridato il sorriso ai calciatori del Milan. Sulla lotta scudetto…”

Oggi, per News.Superscommesse.it, abbiamo contattato in esclusiva uno dei terzini sinistri migliori degli anni '80 e '90 del nostro Campionato: Stefano Carobbi. Partendo dalle sue ex squadre, Fiorentina, Milan e Lecce, abbiamo fatto una carrellata dei temi principali del nostro calcio di Serie A.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto telefonicamente, in esclusiva, Stefano Carobbi, terzino sinistro degli anni ’80 e ’90 del nostro calcio. La maggior parte della sua carriera la passò con la maglia della Fiorentina (9 stagioni, divise in un due periodi differenti). E poi Milan e Lecce. Con i rossoneri vinse tutto: una Coppa dei Campioni, due Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali

Partendo dalle sue ex squadre, abbiamo discusso con lui su molti dei temi attuali della nostra Serie A.

Stefano Carobbi, la situazione della Fiorentina è disperata. Le motivazioni non possono essere solo tecniche. Quanto farebbero bene, secondo te, alla Viola un paio di “acquisti” a livello di dirigenti?

Probabilmente farebbero bene, ma non so se rappresenterebbero la soluzione definitiva ai problemi della squadra. I giocatori sono quelli dell’anno scorso, ma sono spaesati. A parte il centrocampo, che è inferiore rispetto a quello della passata stagione.

Bisognerebbe vivere lo spogliatoio per capirne i reali problemi, anche perché ci sono stati due allenatori che non sono riusciti entrambi ad entrare nella testa di chi scende in campo.

Vanoli è stato confermato fino a domenica prossima. È una decisione che ti trova d’accordo? L’ex tecnico del Torino forse è l’ultimo dei colpevoli, ma sembra non aver inciso per nulla fin qui.

Qualsiasi persona arrivi in questa circostanza, se i giocatori non lo aiutano e non lo rispettano, non rispettano la società, può fare poco. In campo ci vanno i giocatori e non so se percepiscono il pericolo. Conferma solo a tempo per Vanoli? Non è una tipologia di scelta che dà forza ad un allenatore.

Fra i pochi a salvarsi in queste ultime partite della Fiorentina c’è un giocatore che gioca nel tuo stesso ruolo: Fabiano Parisi. Ha le qualità per imporsi secondo te?

Ultimamente l’ho visto diverso. Io ci puntavo molto, ha vissuto un lungo periodo negativo, ma ora è cresciuto. Certo, non è lui che può cambiare le sorti di una squadra, come quando ero giovane io ed avevo i punti di riferimento in rosa che mi facevano crescere.

Restando nel tuo ruolo, il giovane Davide Bartesaghi è stato protagonista di una doppietta domenica nella gara Milan-Sassuolo. Cosa pensi del promettente calciatore rossonero e del lavoro svolto fin qui da Allegri?

Il Milan era una squadra che non sorrideva, ricorderete tutti le facce dei giocatori l’anno scorso. Quest’anno la compagine rossonera si diverte in campo. Allegri è riuscito ad amalgamare un po’ tutti. Tutti sudano per un obiettivo comune e questa è una cosa non facile da realizzare per una squadra di calcio.

Per quanto riguarda Bartesaghi, desidero fare un plauso al Milan perché bisogna far giocare i giovani italiani, se no va a finire che non ci si qualifica per i Campionati Mondiali. Viva i settori giovanili, gli stranieri mezzi e mezzi bisogna lasciarli a casa.

Qual è a tuo modo di vedere la squadra più continua del nostro Campionato? Quella che vedi un pochino davanti nella lotta scudetto, tra le diverse pretendenti?

Le prime tre di adesso le vedo meglio delle altre (Inter, Milan e Napoli), perché la Roma la giudico un po’ in calo, nonostante il successo sul Como. In realtà tutte le compagini davanti non hanno un percorso lineare. Giocano due grandi partite e poi subiscono un piccolo calo. Se devo dire un nome di una sola squadra favorita, scelgo il Milan, che vedo leggermente davanti a tutte le altre.

Chiudiamo, Stefano Carobbi, con una domanda sul Lecce, altra squadra in cui hai militato da calciatore. Può essere questa la stagione del riscatto per Di Francesco allenatore, dopo i tanti insuccessi degli ultimi anni?

Lo spero per lui e per chi come lui ha delle idee e le porta avanti fino in fondo, con coraggio, anche a rischio di farsi del male. Complimenti a Di Francesco che sta facendo un ottimo lavoro a Lecce e se lo merita tutto questo periodo positivo. Sedici punti rappresentano fin qui un bottino di tutto rispetto.