Intervista esclusiva ad Antonio Di Gennaro: “Gasperini miglior allenatore italiano. Fiorentina, meglio non cedere Kean. Vi dico le rivali dell’Inter per lo scudetto. Su Verona e Bari…”

Con l'ex calciatore e oggi noto opinionista Antonio Di Gennaro abbiamo fatto il punto su Serie A, B e C. Abbiamo affrontato con lui i temi più importanti della prima giornata della massima serie, il calciomercato, la lotta scudetto e la situazione delle sue ex squadre da giocatore.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Antonio Di Gennaro. Oggi celebre commentatore e opinionista televisivo per quanto riguarda il calcio italiano e internazionale (per tanti anni in Rai ed ora a DAZN), l’intervistato è stato un giocatore, sia della Fiorentina (compagine in cui è cresciuto), che del Verona, squadra con la quale ha vinto anche l’unico scudetto della storia degli scaligeri, che ancora del Bari, città dove è rimasto a vivere.

Con lui abbiamo fatto il punto su Serie A, B e C, alle prime battute stagionali, con sottolineature sul momento delle sue ex squadre, senza tralasciare, ovviamente, gli argomenti calciomercato ed errori arbitrali.

Antonio Di Gennaro, cominciamo dalla Roma, delle big la squadra apparsa più brillante in questa prima di giornata campionato. Con un tridente come quello composto da Mora, Dybala e Malen si può migliorare il terzo posto dell’anno scorso?

Vediamo con la Champions League e i molti impegni che avrà, come ha detto lo stesso Gasperini. Dovrà arrivare un esterno ancora e altri giocatori che possano alzare di più il livello. Bene fin qui anche il giovane Lulli e con nove undicesimi della squadra collaudata dell’anno scorso. E poi la Roma ha il più grande allenatore italiano e uno dei più bravi a livello internazionale.

Dall’altra parte, invece, una Fiorentina apparsa molle e inconcludente. Una squadra giovane e nuova che ha bisogno di tempo, ma si aspettava comunque un esordio diverso?

Tutti se lo aspettavano, a cominciare da Mister Grosso. La squadra ha creato poco, ha giocato a ritmi bassi, ha concesso troppo spazio a Dybala e Malen (basta guardare il primo goal subito). Non aveva proprie le misure di squadra e poi, ad oggi, non si sa ancora se alcuni giocatori importanti rimarranno oppure no. Il risultato di 4-0 al momento resta davvero pesante.

La Fiorentina può permettersi di cedere Kean o rischia di ridimensionarsi molto se lo farà?

Non ne puoi trovare un altro uguale così forte, questo è chiaro. Al netto del fatto che, come gli altri, l’anno scorso ha fatto maluccio. Non so se sia lui che vuole andare via (Paratici ha dichiarato che la Fiorentine cede solo i giocatori che lo richiedono), ma è l’attaccante della nostra Nazionale. Pellegrino è un giocatore diverso da lui. Kean è affascinato dal Como per la Champions League e il gioco di Fabregas, ma la sua cessione non sarebbe una cosa simpatica e potrebbe risentirne la squadra gigliata.

Diversi episodi controversi da moviola in questa prima giornata, con il Var che non è mai intervenuto. Si va verso nuove linee guida che prevedano un interventismo più blando, oppure si tratta semplicemente di errori che non si ripeteranno? Mi riferisco alle gare Genoa-Napoli, Torino-Milan e Roma-Fiorentina.

Orsato ha dato un indirizzo nuovo, all’inglese, la decisione sul primo goal del Napoli però è un errore, così come l’episodio di Vlasic era rigore. Il Var deve intervenire su chiari errori, ma questi lo sono. La tecnologia deve essere di supporto, lasciando la centralità dell’arbitro, perché certi episodi deve essere capace di valutarli lui in prima persona. A mio avviso, sul primo goal della Roma si poteva non intervenire, ma negli altri due casi assolutamente sì.

Quale può essere la principale antagonista dell’Inter nella lotta scudetto?

Io penso il Napoli, anche se forse ha bisogno ancora di un difensore: intanto vediamo quanto vale Badiashile, cerchiamo di capire l’inserimento di questo calciatore. Allegri ha fatto intendere che ha una squadra che può anche variare più moduli di gioco; si tratta di un team arrivato a certi livelli che può contare, ad esempio, su Vergara che è un talento, su Anguissa che è finalmente guarito bene, con De Bruyne che con Allegri tornerà lui.

Il Milan ha sostenuto un esborso eccessivo sul mercato per certi giocatori, ma ha una squadra temibile grazie soprattutto alle idee di calcio di Amorim. Poi la Roma, che ha molti giocatori che sono voluti rimanere e diversi altri che son voluti venire e questo rappresenta un fattore importante. E, ancora, la Juventus che bisogna inquadrare bene, in attesa di capire meglio l’entità dell’infortunio ad Yildiz.

L’Inter, comunque, rimane la squadra più forte, ha fatto 3 acquisti, soprattutto in ottica Champions, che vantano in tutto circa 30 titoli vinti.

Avvio shock del Verona in Serie B. La squadra di Baroni resta comunque una delle candidate principali alla promozione?

Per come si sono strutturati e con un allenatore come Baroni, che ha fatto molto bene anche in A, le premesse sono quelle. Cerchiamo di capire se il gruppo americano è venuto per ripianare e rivendere oppure per investire. La centralità di un allenatore bravo ed esperto (che ha dichiarato, se non sbaglio, che la società gli aveva promesso che sarebbe stata fatta solo una cessione eccellente) è l’ingrediente fondamentale per salire di categoria, anche se non sarà facile perché il Palermo è la squadra candidata numero uno per tornare in Serie A. L’entusiasmo della piazza di Verona, con i suoi 12mila abbonati, però parla chiaro.

In chiusura d’intervista, Antonio Di Gennaro, ti chiedo un pensiero sul Bari. Sotto la guida sapiente di Pierpaolo Marino può risalire la china velocemente?

Le ambizioni del Bari calcio sono finite l’11 giugno 2023 con la mancata promozione nella massima serie. Poi solo 2 salvezze dalla C e la retrocessione della stagione scorsa, con l’allenatore Longo che ha grosse responsabilità. La piazza ha ormai perso il pubblico, l’entusiasmo e la prospettiva, anche per colpa della multiproprietà. È difficile che si possa ripartire, c’è molta indifferenza, la voglia di andare allo stadio manca.