WWE, clamorosa rivoluzione: SmackDown in diretta e divisione dei roster!

Pubblicato il autore: simone canini Segui

WWE, clamorosa rivoluzione: SmackDown in diretta e divisione dei roster!

Signore e signori, La rivoluzione è cominciata! Una nuova era sta per cominciare in WWE.
Tramite Shane e Stephanie McMahon, la federazione di Stamford ha annunciato un cambiamento epocale, che vedrà WWE Smackdown svolgersi in diretta a partire dal prossimo 19 luglio. Lo show “blu” andrà in onda non più il venerdì ma bensì nella notte tra martedì e Mercoledì, 24 ore dopo la messa in onda del più importante WWE Raw. I Programmi di punta della WWE potranno entrambi sfruttare l’incredibile profondità del nostro roster di talento, storylines distinte e la natura imprevedibile dei programmi TV in diretta“, ha detto il presidente WWE Vince McMahon. “Questa mossa porterà senza dubbio più entusiasmo e approfondirà l’impegno con i nostri fan in tutto il mondo.” Parole, queste, che fanno intravedere una possibile divisione dei roster, con il “figliol prodigo” Smackdown (nato nel 1999 per le tv in chiaro e come effettiva prosecuzione settimanale di WWE Raw) pronto a farsi valere contro la controparte rossa. Sembra inoltre che la dirigenza stia già lavorando sui dettagli, con l’ipotesi dell’esclusività per i due roster di parte degli atleti e la reintroduzione di un nuovo titolo mondiale.
Diversi e numerosi i commenti degli addetti ai lavori, unanimemente eccitati desiderosi di apprendere eventuali sviluppi. Triple H, vicepresidente esecutivo della federazione (nonchè 14 volte WWE World Heavyweight Champion) ha pubblicato il seguente Tweet: “La nuova era di Smackdown è arrivata. A partire dal 19 luglio, Smackdown andrà in onda live il martedì su USA Network.” mentre John Cena ha commentato così “Questa è una news incredibile per il WWE Universe e per tutte le superstar della WWE! L’opportunità sta bussando. La New Era è reale!“. Soddisfatta anche una vecchia conoscenza come Eric Bischoff, il quale si dice felice per la scelta poichè: “In diretta è sempre meglio che registrato. Lo è sempre stato“. Malinconico invece Daniel Bryan che seppur entusiasta per la novità non nasconde un certo rammarico per non poter prendere parte alla rivoluzione WWE. Queste le sue parole: “Tutto questo è stupendo, sia per le superstar che per il WWE Universe. Non vedo l’ora assistervi (Sebbene preferirei farne parte!)“.

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Richiami dal passato.
Già nel 2002 infatti, la WWE attuò una manovra molto più economica che strutturale ed i due show furono completamente separati. Ognuno con il proprio roster esclusivo ed i propri titoli, addirittura i rispettivi commentatori, arbitri e annunciatori. Nel meccanismo vi era il WWE Draft, con cui si movimentava il flusso delle superstar da un roster all’altro per rinfrescare il palinstesto. La “mossa McMahon” diede i suoi frutti in tutti gli aspetti: con introiti raddoppiati grazie anche allo sdoppiamento dei pay-per-view (resi anch’essi esclusivi per uno dei due brand) e con un maggiore interesse misto ad aspettativa creatosi nei fans che col passare del tempo cominciarono a chiedere la riunificazione dei roster. Dividere prima per unire poi. Come al solito Vince MacMahon ci aveva visto giusto.

Rimane da capire come sarà strutturata la nuova fase di sdoppiamento WWE e se anche stavolta sarà un’operazione con fine destinato a ritornare all’origine. E’ tempo di rendere possibile l’impossibile. Cose da WWE.

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