Lo svedese Noren vince l’Omega European Master 2016 sul tracciato svizzero di Crans-sur-Sierre

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
Alex-Noren-630x473Il nuovo campione dell’Omega European Master 2016 è Alex Noren (montepremi 2,700,000). Lo svedese l’ha spuntata grazie ad un birdie alla prima buca del playoff round contro l’australiano Scott Hend. Entrambi avevano concluso i quattro giri del torneo con lo score complessivo di -17. Sul par 70 del Crans-sur-Sierre Golf Club conclude in terza posizione l’americano Andrew Johnston (-14), mentre scivolano fuori dal podio gli inglesi Lee Westwood, quarto con -12, e Richard Bland, quinto con il punteggio di 11, appaiato al francese Julien Quesne. Per lo svedese, 34enne di Stoccolma, quello colto sulle Alpi svizzera è il suo personale settimo sigillo in carriera, il secondo stagionale dopo la vittoria dell’Aberdeen Asset Management Scottish Open.
Colpo da copertina, di quelli da mettere negli higlights dell’anno prossimo o da far vedere ai pulcini in erba, con Noren che esplode di felicità. Il birdie di Dredge serve solo ad arrancare di un colpo invece di due, e i giochi sono fatti: alla 18 sborda per il birdie per un giro comunque superbo in 65 colpi (-18) e lascia i due putt per la standing ovation al biondo, che chiude con un 66 a -20.
Dopo Peter Hanson, Niclas Fasth, Robert Karlsson ed Henrik Stenson (stabilmente tra le prime cinquanta posizioni del World Ranking) ogni anno salta fuori qualcuno che vince qualcosa, come è successo nel caldo di luglio ad Oskar Henningson, trionfante al Moravia Open. Viene da porsi quindi la seguente domanda ma come fanno a giocare a golf icosì bene soprattutto alla luce del fatto che in Svezia si può giocare a golf solo 7 mesi l’anno e unicamente nelle regioni meridionali, che in ogni caso da novembre a marzo sono coperte da coltri di ghiaccio. Le enormi interminabili radure erbose che nei mesi primaverili ed estivi hanno consentito la creazione di più di 50 campi da golf nei comprensori di Goteborg e Stoccolma, il golf qui è diventato a buon titolo uno sport nazionale. Perciò non c’è da stupirsi se il 27enne Noren gioca un grande golf e dà battaglia a campioni del calibro del gallese Bradley Dredge (stimolato dall’aria di Crans, dove ha già vinto nel 2006 ed è arrivato secondo l’anno dopo) e di Miguel Angel Jimenèz (alla sua ventunesima partecipazione allo European Masters, ormai El Mechanico è un veterano del circuito).
Dolce e amaro, invece, per i golfisti italiani l’Omega European Master. Nino Bertasio, 18° con 204 (66 71 67, -6) colpi, e Renato Paratore, 25° con 205 (75 63 67, -5), hanno guadagnato numerose posizioni nel terzo giro, sul percorso del Crans-sur-Sierre GC (par 70), a Crans Montana in Svizzera, mentre è rimasto in retrovia Edoardo Molinari, 63° con 210 (70 69 71, par). Dopo un avvio in salita nel primo round, l’azzurro ha scalato posizioni, completando l’opera con un brillante -5 odierno, frutto di 6 birdie ed un solo bogey. Settima piazza per il golfista italiano, che saluta la Svizzera con lo score di -9. Finale anonimo per Nino Bertasio, che si congeda dalla kermesse elvetica non andando oltre il par nell’ultimo round. -6, ed una 29esima piazza che poteva trasformarsi in qualcosa di migliore, per il 28enne nato a Zurigo.
Non riesce il poker in terra Svizzera all’inglese Danny Willet. Solo dodicesimo posto in classifica generale per lui. Prossimo appuntamento con l’European Master Tour in Olanda sul tracciato di Spijk.

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