Pattinaggio artistico, Carolina Kostner riuscirà a stupire anche a PyeongChang?

Pubblicato il autore: Silvia Barbieri Segui

Una carriera costellata di grandi successi per la pattinatrice altoatesina che tra qualche giorno affronterà la sua quarta Olimpiade. Un grande traguardo per la Kostner che, nonostante i suoi trentuno anni d’età, riesce ancora a tenere testa alle atlete dieci anni più giovani di lei.

È ormai tanto tempo che la vediamo pattinare e solcare le piste di tutto il mondo cercando ogni volta di raggiungere risultati mai visti. È stata la portabandiera italiana ai Giochi di Torino 2006 quando ancora non aveva raggiunto una vera e propria maturità dal punto di vista agonistico affrontando così la sua prima olimpiade. Da quel giorno sono passati ormai dodici anni e ha partecipato anche alle edizioni di Vancouver 2010 e Sochi 2014, dove finalmente ha potuto coronare il sogno di una vita: una medaglia olimpica. In Russia, infatti, la sua performance sul ghiaccio valse il bronzo posizionandosi alle spalle dei due colossi del pattinaggio di figura: Adelina Sotnikova e Yu-Na Kim.

Carolina è colei che ha riscritto ogni record italiano nel pattinaggio di figura raggiungendo traguardi che mai nessuno prima di lei era riuscito a fare. Considerata, in Italia, semplicemente la miglior pattinatrice di tutti i tempi continua ad essere la regina in questa disciplina. L’Italia si affida ancora a lei per la titanica conquista alla medaglia all’edizione dei Giochi di quest’anno semplicemente per aver stabilito, agli Europei di qualche settimana fa, il suo primato personale nel corto.

Per capire meglio cosa aspettarci dalla Kostner, Eurosport News ha chiesto il parare a Massimiliano Ambesi su quali siano i suoi punti di forza e quelli invece deboli.

“Tra i punti di forza di Carolina Kostner c’è la grande esperienza. Le atlete in gara a PyeongChang sono 30 e solamente 5, lei compresa, hanno già partecipato ad un’edizione dei Giochi Olimpici. In questi anni, poi ha fatto un grande lavoro sugli aspetti artistici dei suoi programmi, costruiti ad hoc per valorizzare le sue caratteristiche di interpretazione: anche la coreografia è creata ad arte per dare la sensazione di un flow continuo, senza punti morti, grazie soprattutto ai movimenti delle braccia. Sui passi, poi, Kostner è la numero uno e negli anni ha migliorato anche le sue trottole, elementi su cui ora non solo non perde più punti, ma ne guadagna. Questa combinazione di qualità su trottole più passi le permette di colmare il gap che ha nei salti rispetto alle sue avversarie. Carolina paga, infatti, dazio rispetto alle altre sugli elementi salto. Principalmente, si tratta di un discorso di quantità, ma quando si parla di combinazioni entra in gioco anche la qualità. Nel programma libero, le principali avversarie completano, di norma, due doppi axel e sette salti tripli, eseguendo la maggior parte degli elementi di salto nella seconda parte del programma. Per Kostner, è, invece storicamente complesso completare al meglio così tanti elementi di salto in quattro minuti.”

Chi dovrà temere la altoatesina? 

Gli ottimi risultati agli Europei ci possono far sperare in un possibile podio, ma non dobbiamo dimenticarci innanzitutto delle due russe giovanissime, Alina Zagitova e Evgenia Medvedeva e soprattutto dobbiamo ricordarci che a livello mondiale il quadro si complicare ulteriormente perchè rientrano il Giappone, la Corea e la Cina con le loro nuove promesse.

  •   
  •  
  •  
  •