UFC 227, Dillashaw vs Garbrandt 2 [HIGHLIGHTS]: dopo la sconfitta quale futuro per No Love?

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Nella main card di UFC 227, tenutosi nella nottata italiana allo Staples Center di Los Angeles, si è consumato il rematch tra TJ Dillashaw (16-3 MMA, 12-3 UFC) e Cody Garbrandt (11-2 MMA, 6-2 UFC), valido per la cintura dei pesi gallo che il primo aveva strappato a No Love (che aveva a sua volta ottenuto nell’incontro con Dominick Cruz) lo scorso anno con un KO in occasione di UFC 217.
In una nottata con altri incontri attesissimi nella main card (Henry Cejudo contro Demetrious Johnson, per dire), la sfida Dillashaw vs Garbrandt era quella con maggiore hype mediatico, visto che parliamo di due fighter le cui ostilità non sono relegate alla gabbia, ma si trascinano anche fuori considerando il fatto che parliamo di due ex amici che hanno condiviso lo stesso team (L’Alpha Male) e le stesse sessioni di allenamento.
L’abbandono di TJ dalla squadra fece andare su tutte le furie Garbrandt, sentitosi tradito, in una scia di rancori e colpi bassi (metaforici) che fatica tutt’oggi a ricomporsi. Il Team Alpha Male vede come fumo negli occhi Dillashaw, lui di tutta risposta aveva assicurato, alla vigilia di UFC 227, che avrebbe letteralmente rovinato la carriera al suo vecchio compagno di allenamenti. Così, per gradire.

Leggi anche:  Pallamano Champions League, 2ª giornata girone A: comandano sempre Aalborg e Kiel

https://www.youtube.com/watch?v=sj2XovLfbmI

Gli strascichi dopo Dillashaw vs Garbrandt

Ebbene, ieri non c’è stata rivincita per Cody Garbrandt, sconfitto dall’avversario per KO tecnico nella prima ripresa, al minuto 4.10. In pratica una replica del primo incontro, se non ancora più devastante per il fighter che ha tentato di strappare la cintura dei gallo e che invece resta salda nelle mani di Dillashaw. Due sconfitte, ottenute in questo modo nel giro di un anno, sono un bilancio che adesso rischia di complicare e non poco il futuro di No Love. A margine della serata di ieri il suo avversario ha affondato il colpo anche nella conferenza stampa post evento.
Appurato il fatto che sarà dura per Garbrandt riprendersi il titolo con Dillashaw regnante nella categoria, quest’ultimo ritiene che il rivale debba risolvere alcuni problemi a livello tecnico, oltre ad imputargli di dimostrare una certa incoscienza e incapacità a mettere a fuoco i propri errori, consigliando al rivale di cambiare il proprio stile di lotta se volesse sopravvivere agli scambi più lunghi, dove TJ ha dato il meglio di sé ieri. Ai microfoni di Joe Rogan del post match aveva magnificato la sua Muay Thay «esplosiva» e si era autoproclamato il miglior fighter delle 135 libbre: «Sono il miglior peso gallo della storia. Punto».
Tornando alle sue dichiarazioni di fronte ai media, Dillashaw ha aggiunto: «Non avevo intenzione di lasciar passare questa occasione, assolutamente. Sono troppo spietato e non mi fermo finché non vinco. Non ho avuto problemi a dargli un piccolo extra». E ancora: «Sono troppo in forma per non affondare il colpo. [Garbrandt] non si riprenderà. E io sarò capace di spingere con questo passo, sempre».

Leggi anche:  Mattarella ha incontrato gli atleti di Tokyo 2020

Eppure il rivale non sembra a pezzi, nonostante si addensino nubi scure sulla sua carriera. In un post sul suo profilo Instagram, il primo dopo il match, No Love posa con il figlio e con una laconica didascalia: «Sono un uomo fortunato; grazie per tutto il vostro amore e supporto».
Il futuro per il fighter (che è comunque un lottatore dai pugni implacabili e con una impostazione quasi da boxeur) è tutto da definire, forse verso una categoria di peso inferiore (i mosca), anziché un al momento improbabile nuovo match per la riconquista del titolo nei gallo.

I am blessed thank you all for the love and support.

Un post condiviso da Cody Garbrandt (@cody_nolove) in data: Ago 4, 2018 at 11:13 PDT

  •   
  •  
  •  
  •