Beach Soccer, Italia campione d’Europa: Spagna sconfitta 9-8 ai rigori

Pubblicato il autore: cristian marchese Segui

Nell’anno della delusione per il mondiale e della ricostruzione della nazionale di calcio italiana, nei giorni in cui è salita alla ribalta la nuova competizione della Nation League (dove tra le altre cose gli azzurri ancora una volta non stanno brillando), proprio nella nostra nazione si disputavano le fasi finali dell’europeo di Beach Soccer 2018. Precisamente ad Alghero, dove a laurearsi campioni d’Europa è stata proprio la nostra nazionale, l’Italia. Una competizione, che non desta clamore, poco seguita anche dai giornali e dalle tv, che è stata disponibile in chiaro solo su Gazzetta tv, unica emittente ad aver seguito il torneo. Una grande soddisfazione per gli azzurri “della sabbia” che hanno battuto ai calci di rigore per 9-8 la Spagna, cinque volte vincitrice del trofeo. Eroi in casa propria, non succedeva dal 2005 che la nostra nazionale riuscisse a salire sul tetto d’Europa.

Ecco la formazione dell’Italia: Carpita, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti, Zurlo, Gori, Palmacci, Palazzolo, Frainetti, Di Palma, Del Mestre. All: Del Duca. La stella Gori con la numero 10, autore di 198 reti in carriera sulla sabbia è stato senza dubbio il trascinatore di questa nazionale.

Foto Pixabay

Non sarà di certo sotto le luci dei riflettori, ma il Beach Soccer è senz’altro uno sport che offre spettacolo allo stato puro, un modo particolare di giocare al calcio, nonostante alla base vi sia necessario sempre ed unicamente il talento. A questo fattore però si aggiunge quel tocco di follia necessaria ai calciatori per cimentarsi in acrobazie, rovesciate ed interventi plastici. In sostanza uno sport che dal vivo appassiona chi di fondo segue ed ama il calcio. Una realtà in crescita negli ultimi anni che regala anche all’Italia un posto tra le grandi.

E li dove non si riesce a colmare la delusione per il calcio a noi noto, ci hanno pensato loro, gli azzurri “della spiaggia” che ad Alghero hanno alzato uno dei trofei più importanti, e chissà se nonostante la poca visibilità i colleghi del calcio “che conta” ne abbiano approfittato per congratularsi!

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