Palio di Siena, indagini sul cavallo abbattuto. Richieste alla Rai di non trasmettere più la corsa

Pubblicato il autore: Lorenza Galli Segui

Foto da Pixabay

La morte del cavallo Raol, abbattuto dopo una rovinosa caduta durante il Palio di sabato scorso, ha indotto la procura di Siena ad aprire un fascicolo, per il momento contro ignoti. Il tragico incidente è avvenuto durante l’evento speciale dedicato al centenario della fine della Prima Guerra Mondiale quando, dopo una curva, cavallo e fantino sono scivolati e l’animale è stato travolto dagli altri concorrenti che non sono riusciti ad evitarlo.
Dopo la denuncia dell’Enpa, l’ente protezione animali, anche il Codacons ha deciso di presentare un esposto contro il Comune, chiedendo ai magistrati di verificare eventuali responsabilità dell’amministrazione comunale e di tutti i soggetti pubblici e privati che fanno parte dell’organizzazione dell’evento di Piazza del Campo.
Carlo Rienzi, presidente dell’Associazione dei consumatori, chiede anche che venga valutata la possibilità di vietare manifestazioni come il Palio che possono provocare danni o gravi lesioni agli animali.
Mentre Luigi De Mossi, sindaco della città toscana, si scusa e si dice dispiaciuto per l’accaduto, le polemiche non si placano. Molte associazioni considerano il Palio un pericolo per l’incolumità dei cavalli e reputano la manifestazione obsoleta e immotivatamente cruenta. Dello stesso avviso il consigliere di amministrazione della Rai Riccardo Laganà che ha chiesto che l’evento non venga più trasmesso in diretta dal servizio pubblico, perché, seppure testimonianza di una antica tradizione, non rispecchia e non è più compatibile con i valori della società attuale.
Non è la prima volta che un cavallo deve essere abbattuto a seguito di un infortunio durante il Palio, se ne contano otto dal 2000, una cinquantina dal 1970, secondo gli animalisti.

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