Basket, volley e pallanuoto: per la ripartenza si pensa ad un ritorno ritorno alle origini

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Purtroppo il basket, il volley e la pallanuoto, sport importantissimi e molto seguiti nel panorama italiano, sono stati costretti a chiudere definitivamente le loro stagioni a causa dell’emergenza Coronavirus visto che non c’erano le garanzie sufficienti per ricominciare e finire i vari campionati.
Ma per combattere questa incredibile pandemia e per rilanciare i movimenti, si sta pensando per queste tre discipline ad un ritorno alle origini, ovvero di giocare all’aperto sfruttando la bella stagione e dunque almeno per il momento niente più palazzetti dello sport e piscine, ma solo aria pura.

Volley

A lanciare quest’idea romantica è stato il volley, con gli appassionati che sicuramente ricorderanno che nel Mondiale 2018 la partita inaugurale si disputò all’aperto al Centrale del Foro Italico con la Nazionale azzurra che si impose 3-0 sul Giappone, stessa cosa successa quattro anni prima nella rassegna iridata con la prima gara che si giocò allo stadio di Varsavia.
Queste le parole a riguardo dell’amministratore delegato della Lega Volley maschile (FIPAV), Massimo Righi: “Stiamo immaginando una ripresa della stagione a fine agosto o in un altro sito archeologico come la Valle dei Templi di Agrigento, in caso anche a porte chiuse perché lo scenario sarebbe fantastico e avrebbe spessore anche a livello televisivo. Già da luglio però se fosse possibile vorremo riprendere a organizzare alcuni eventi in giro per l’Italia, qualche match esibizione per riallacciare filo e restituire la pallavolo alla gente“.

Basket

Anche il basket vuole seguire questa linea ricordando che la prima partita storica giocata in Italia si disputò più di cento anni fa (8 giugno 1919) proprio all’aperto, quando all’Arena Civica di Milano Aviatori Malpensa-Automobilisti Monza terminò con il risultato di undici pari. Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) Gianni Petrucci è entusiasta di questa idea e si evince dal suo pensiero: “Per affrontare la ripartenza sto pensando alla possibilità quest’estate, in caso di restrizioni e nel caso le autorità lo permettano, di riportare questo sport alle origini: giochiamo all’aperto, il nostro sport si presta. In particolare nel tre contro tre, ma anche nel basket giocato a cinque giocatori. Il clima in Italia ci aiuta”.

Sia la FIPAV che la FIP, ha già chiesto al Politecnico di Torino di progettare un tipo speciale di mascherina da far avere ai giocatori.

Pallanuoto

Anche la pallanuoto starebbe pensando di tornare alle origini con gli incontri da disputarsi in mare come si faceva all’inizio (fino alla seconda Guerra Mondiale), con gli arbitri che dirigevano a bordo di piccoli battelli. Altri tempi, anche se ricordiamo che nel settembre del 2015 a Capri, Italia-Spagna (vittoria azzurra per 18-12) si affrontarono in amichevole nello spazio antistante Marina Piccola e lo stabilimento “Canzone del Mar” e con sullo sfondo i mitici faraglioni; tra l’altro azzurri e furie rosse si giocò nel mare anche nel 1998 ad Amalfi.
Quella che vuole organizzare la FIN è una Summer League con le formazioni di Serie A1, tra le località di mare che sicuramente farebbe felici gli appassionati che si troveranno in vacanza in quelle zone.

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