Pallanuoto, Stefano Tempesti: “Punto alla sesta Olimpiade”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il portiere dell’Ortigia Siracusa Stefano Tempesti, tra pochi giorni 41 anni (il 9 giugno), ha firmato da pochi giorni un rinnovo di contratto triennale e dunque difenderà la porta della formazione siciliana ancora a lungo. Il toscano di finire la carriera, almeno per ora, non ne vuole proprio sapere, nonostante in carriera ha vinto tutto che si poteva vincere (quasi tutto con la Pro Recco): 5 Champions League, 5 Coppe Len, 14 scudetti, 13 Coppe Italia, 1 Lega Adriatica e 1 Coppe della Coppe (il suo primo trofeo in assoluto, con la Florentia nel 2001), mentre con la Nazionale azzurra ha conquistato un Campionato Mondiale, un argento e un bronzo Olimpico, un argento in Coppa del Mondo, due argenti e un bronzo nella World League, un argento e un bronzo ai Campionati Europei, due argenti e un bronzo ai Giochi del Mediterraneo.

Nella giornata di ieri Marco Tempesti ha rilasciato un’interessante intervista all’Ansa, dove ha parlato sia della sua esperienza a Siracusa, sia dell’obiettivo Tokio 2021 con l’Italia che se dovesse arrivare, gli permetterebbe di centrare la sesta Olimpiade in carriera eguagliando il record dello spagnolo Manuel Estiarte (Mosca 1980-Sidney 2000).

Stefano Tempesti, l’intervista

ORTIGIA SIRACUSA: “Quando mi hanno parlato del progetto ne sono stato entusiasta e l’ho sposato a 360 gradi; qui ho trovato persone che mantengono la parola. Un ambiente sportivo e umano eccezionale, una società seria che non ha fatto nessun passo indietro durante la pandemia nonostante le enormi difficoltà. Ho deciso d’istinto e l’Ortigia mi garantiva la possibilità di rimettermi in gioco ad alti livelli e di puntare alle Olimpiadi. Si tratta di un progetto condiviso. Sappiamo a cosa andiamo incontro, non è un salto nel vuoto. Mi piace lavorare su grandi progetti. L’entusiasmo c’è, la voglia pure, ma nel momento in cui mi renderò conto di non poter garantire il massimo mi fermerò“.

SESTA OLIMPIADE: “Vediamo se riesco ad acchiapparla, sognare non costa niente… Non ci voglio nemmeno pensare al fatto che possa saltare anche l’anno prossimo. Io portabandiera? Già essere tra i papabili è un onore. Sarebbe un sogno, si scriverebbe la storia

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