Sun: “Champions ed Europa League a rischio per club inglesi”

Pubblicato il autore: SAP Segui

Secondo l’indiscrezione odierna del Sun, alcuni club inglesi come Manchester City, Chelsea e United, allo status attuale delle normative vigenti in suolo britannico, non potrebbero continuare la loro avventura in Champions League ed Europa League, bloccati dal divieto di viaggi all’estero imposto dal governo britannico.
Nello specifico i club che rischierebbero di incappare in queste complicazioni sono:

  • Chelsea e Manchester City – Quarti di finale in Champions League
  • Manchester United, Wolverhampton e Rangers (Scozia) – Quarti di finale in Europa League

L’obbligo di quarantena imposto nel Regno Unito che sarà valido a partire da Giugno, infatti, obbliga chiunque entrerà o rientrerà in Oltremanica, fatta eccezione per chi proviene dall’Irlanda, ad osservare un periodo di quarantena di due settimane.

Inizialmente sembrava che il governo britannico avrebbe concesso un esonero da questa norma agli sport professionistici e che i club avessero raggiunto il pieno supporto del Culture Secretary Oliver Dowden, salvo poi trovare una sorta di ostracismo da parte dei vertici che non sembrano intenzionati a concedere alcuna eccezione, anche se nel mese di Agosto dovesse essere programmata la ripresa delle gare di Champions League ed Europa League.

Secondo una fonte del Sun la situazione attuale sulla possibilità dei club inglesi di disputare Champions ed Europa League è riassumibile nel seguente pensiero:

“Una decisione finale non è ancora stata presa, ma vogliamo mantenere un regime rigido.”

Downing Street, ovvero la sede del Governo del Regno Unito, ha fatto sapere che durante questo ulteriore periodo di quarantena le regole verranno discusse e riviste ogni tre settimane, per trovare soluzioni che quest’estate non costringano Chelsea, Manchester City, United, Wolverhampton e Rangers a dire addio anzitempo ai propri sogni di gloria legati alle attuali edizioni di Champions League ed Europa League.
Inoltre, il Sun aggiunge come questa problematica non sia rilegata al mondo calcistico, infatti, anche la Formula Uno risentirebbe di queste normative con il settantesimo anniversario del Gran Premio di Gran Bretagna che si sarebbe dovuto tenere il 19 Luglio e che probabilmente verrà annullato.

  •   
  •  
  •  
  •