Zanardi, il bollettino a 24h dall’intervento

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Alex Zanardi sta combattendo la sua battaglia personale per la vita dopo il brutto incidente che l’ha visto coinvolto il 19 giugno. Ieri pomeriggio il campione paralimpico ha subito un secondo intervento neurochirurgico per cercare di limitare i danni riportati dopo lo schianto. L’intervento è durato 2 ore e 30 minuti, successivamente è stato trasportato nuovamente in terapia intensiva dove è stato intubato e sedato. A distanza di 24h dall’intervento, è stato diramato il bollettino che aggiorna sullo stato di salute di Zanardi.

Alex Zanardi è in “condizioni cliniche stazionarie” e con un “decorso stabile dal punto di vista neurologico, il cui quadro rimane grave“. A riferirlo è la direzione sanitaria dell’ospedale Le Scotte di Siena. Nella bollettino si legge che: “Il paziente a distanza di circa 24 ore dall’operazione presenta condizioni cliniche stazionarie ed un decorso stabile dal punto di vista neurologico, il cui quadro rimane grave. Alex Zanardi è ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva, dove resta sedato e intubato, e la prognosi rimane riservata. In accordo con la famiglia non saranno diramati ulteriori bollettino finché non ci saranno significativi sviluppi“. Intanto la notte scorsa in terapia intensiva è trascorsa  senza variazioni del quadro clinico.

Zanardi, novità sull’inchiesta

Per quanto riguarda l’incidente che ha visto coinvolto Zanardi il 19 giugno, il procuratore di Siena Salvatore Vitello e il pm Serena Menicucci, che dirige le indagini, dovrebbero affidare oggi l’incarico a un ingegnere per condurre le perizie sulle cause e sulla dinamica. L’ingegnere dovrà esaminare la handbike H5 di Zanardi per capire la causa della perdita di controllo del mezzo in curva che ha poi portato allo schianto con il tir guidato da Mario Ciacci, 44enne, indagato per “atto dovuto“, spiega il procuratore Salvatore Vitello.

Il tecnico dovrà verificare il possibile cedimento di una ruota che ha causato l’instabilità della handbike dell’ex pilota Formula 1 e si dovrà accertare  la compatibilità della bici del campione paralimpico con le norme del codice della strada, anche se quest’ultimo è stato confermato dagli organizzato della staffetta “Obiettivo 3“.

Infine ci sarà una perizia sul manto stradale, per capire se sulla strada percorsa da Zanardi ci fosse qualche buca o avvallamento che ha portato alla perdita di aderenza e quindi allo schianto.

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