Pallamano Serie A: Bressanone-Bolzano 24-27, i biancoverdi cedono alla distanza alla capolista

Pubblicato il autore: Albyreds Segui


Il Bolzano si conferma in vetta a punteggio pieno nella Serie A di pallamano aggiudicandosi in trasferta per 27-24 il sentito derby contro il Bressanone valido per la sesta giornata. I padroni di casa cullano a lungo il sogno di tornare al diciannovesimo tentativo ad avere la meglio sui rivali che nei dieci minuti finali riescono a prendere il sopravvento facendo leva sulla maggiore esperienza e profondità del roster oltre che sull’indubbia classe di Dean Turkovic ed Erik Udovicic autori di otto reti a testa. L’affermazione consente al Bolzano di allungare a tre le lunghezze di vantaggio in classifica sulla prima inseguitrice costituita ora dalla Raimond Sassari. Per il Bressanone che era reduce dall’affermazione esterna sull’Eppan si tratta del quarto ko nel torneo.

Marino apre le marcature ma la sua realizzazione costituirà l’unico vantaggio del Bolzano per quasi tre quarti di gara. Il Bressanone, trascinato da Davor Cutura (sei reti), arriva a guidare il confronto con due lunghezze di vantaggio sul 6-4 e sul 10-8 prima di chiudere la prima frazione avanti 14-13. In avvio di ripresa i biancoverdi riescono al 40′ ad allungare sul 19-16 andando a segno in inferiorità numerica con Basic. Il Bolzano con i centri di Turkovic, Udovicic e Greganic si riporta in parità. Neppure la perdita di Ratko Starcevic al 43′ per somma di espulsioni temporanee frena i biancorossi che completando un parziale di 4-0 si portano avanti nel punteggio con Sonnerer sul 20-19. Il Bressanone, con Cutura comprensibilmente lontano dal rendimento offerto nel primo tempo (una sola realizzazione nei secondi trenta minuti), si aggrappa in attacco ad Andrea Basic. Tre reti del pivot italo-croato (chiuderà con otto) permettono ai padroni di casa di entrare nei dieci minuti finali avendo una sola lunghezza di ritardo sul 22-23. Il Bolzano approfitta dell’evidente calo degli avversari per piazzare il break decisivo con le realizzazioni di Udovicic, Sporcic, Gregaric e Marino.

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