Pallamano, Champions League: la finale è Barcellona-Kiel

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui


Saranno gli spagnoli del Barcellona e i tedeschi del THW Kiel, rispettivamente usciti vincenti dalle semifinali sostenute contro il Paris Saint-Germain e il Veszprém, a contendersi la vittoria della Champions League di pallamano nell’atto conclusivo della Final Four in programma stasera alla Lanxess Arena di Colonia. Le due compagini si ritrovano di fronte nella sfida per il titolo per la terza volta. Il bilancio dei precedenti nel decisivo confronto è in parità essendosi il Barcellona affermato nella doppia finale dell’edizione del 1999-00 (25-28 all’andata, 29-24 al ritorno) e il THW Kiel in quella del 2009-10 (36-34).

BARCELLONA-PARIS SAINT-GERMAIN 37-32
Il Barcellona, il club più titolato d’Europa con nove trionfi nella massima rassegna continentale, raggiunge per la quattordicesima volta il prestigioso appuntamento a spese dei francesi del Paris Saint-Germain superati per 37-32 nella prima semifinale. Gli azulgrana di Xavi Pascual che nella passata stagione rimediarono al penultimo scoglio una cocente eliminazione dai campioni uscenti del Vardar tornano in finale a cinque anni di distanza dall’affermazione riportata contro gli ungheresi del Veszprém. Al Paris Saint-Germain privo nell’importante circostanza, oltre che dell’infortunato Nikola Karabatic, anche di Luc Steins e Henrik Toft Hansen positivi al Covid-19 non riesce di conquistare per la prima volta il trofeo neppure alla quarta partecipazione alla Final Four.
Cronaca
Avvio di gara positivo del PSG che si porta in un paio di occasioni avanti anche di tre reti (7-4 e 8-5 al 10’). Il Barcellona, trascinato dalle parate del portiere danese Kevin Møller subentrato a Gonzalo Perez de Vargas e dalle pressoché perfette percentuali di realizzazione del terzino destro francese Dika Mem, piazza un parziale di 8-1 che gli consente di passare dall’8-10 del 16′ al 16-11 del 25′. Il Paris Saint-Germain, grazie soprattutto a Dylan Nahi, si tiene in partita senza però mai riuscire a ridurre il divario sotto le tre lunghezze. Orchestrato da Luka Cindric il Barcellona, sul 33-29 a proprio favore a sei minuti dal termine, spegne le residue speranze degli avversari con un mini-break di 3-0 firmato da Aron Pálmarsson, Ludovic Fabregas e Blaž Janc.

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THW KIEL-VESZPREM 36-35 d.t.s.
Nella seconda semifinale i tre volte campioni d’Europa del THW Kiel riescono al termine di una sfida particolarmente emozionante e caratterizzata da imprevedibili ribaltamenti di punteggi e situazioni, a prevalere sugli ungheresi del Veszprém per 36-35 dopo i tempi supplementari. Per la compagine tedesca che non approdava all’atto conclusivo della Champions League dal 2014 quando venne sconfitta nel derby tedesco dal Flensburg-Handewitt si tratta dell’ottavo ingresso in finale. Il Veszprém, alla sesta presenza alla Final Four negli ultimi sette anni, deve ancora una volta rimandare l’appuntamento con la sua prima affermazione.
Cronaca
Nella prima frazione il THW Kiel, brillante in attacco ed efficace in difesa, riesce ad issarsi con un break di 5-0 dal 12-10 al 17-10. Una rete di Vuko Borozan pone fine ad un digiuno realizzativo magiaro protrattosi per 10’37”. Il vantaggio della formazione dello Schleswig-Holstein, diretta da Filip Jicha, si mantiene pressoché inalterato sino al 37′ (22-16) quando un improvviso black-out delle “zebre” associato ad una notevole crescita degli avversari consente al Veszprém di ritrovarsi, con un clamoroso parziale di 12-2, a condurre 28-24 a nove minuti dalla fine. Il THW Kiel, approfittando al meglio anche di una superiorità numerica generata dall’espulsione temporanea di Moraes Ferreira, ribalta nuovamente a proprio favore la situazione portandosi con un contro-parziale di 5-0 sul 29-28. Una rete per la compagine ungherese, siglata da Fathy Omar al 58′, determina la parità al termine dei tempi regolamentari.
Il Veszprém, complice un cartellino rosso inflitto a Patrick Wiencek, sembra riprendere in mano il confronto chiudendo il primo supplementare avanti 34-32. I colpi di scena sono invece ben lontani dall’essersi esauriti. Hendrik Pekeler riporta la situazione in parità con due reti in rapida successione in avvio del secondo supplementare e Niclas Ekberg sigla il nuovo sorpasso tedesco (35-34). Kentin Mahe, trasformando un 7 metri, sancisce l’ennesimo pareggio ma un due minuti affibbiato a Blaz Blagotinsek consente al THW Kiel di agire nelle battute conclusive in superiorità numerica. Opportunità che Niclas Ekberg sfrutta per siglare a 39’’ dalla fine la rete che si rivelerà essere decisiva per la vittoria.

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