Micol Di Segni: ‘Il combattimento è il mezzo per affrontare e sconfiggere le mie paure’

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Micol Di Segni Fighter, modella, Suicide Girl (dal 2007) e icona social.
La giovane campionessa romana, quando fa il suo ingresso nella gabbia diventa Eden Von Hell. Sì, perché Micol è soprattutto una fighter: prima italiana a vincere il titolo IMMAF nel 2015, vanta un record di tutto rispetto: 8 vittorie (di cui 5 prima del limite) e 3 sconfitte. Nel mese di ottobre 2020, nell’incontro principale della card “AFL Valkyries – DiSegni vs Kerouche”, Micol Di Segni è diventata campionessa della categoria dei pesi paglia dopo aver sconfitto la francese Audrey Kerouche per TKO durante la terza ripresa.

Ciao Micol, parlaci del tuo palmares

“Ho iniziato la carriera professionistica nel 2015. Dopo aver vinto i mondiali da dilettante a Las Vegas, ho ricevuto un’offerta per 4 match in Sudafrica, che ho accettato immediatamente. Negli anni ho collezionato 8 vittorie – di cui 5 prima del limite – e 3 sconfitte”.

Quale è stato il percorso che ti ha portato alle MMA?

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“Lavoravo in uno studio di tatuaggi ed il fratello di un collega aveva appena aperto una palestra. Sono andata a provare e non ho più smesso!”

Parlaci dell’incontro che ricordi con più intensità

“L’ultimo incontro, in cui ho vinto il titolo del mondo in Spagna, è stato molto intenso soprattutto dal punto di vista emotivo. Venivo da una sconfitta pesante, un periodo difficile e un lungo stop. Ho preparato l’incontro con le palestre chiuse e le limitazioni legate alla pandemia. Quindi, oltre alla gioia della vittoria, c’è stato un senso di rivincita fortissimo che mi ha dato enorme soddisfazione.”

Come è strutturato il tuo allenamento tipo?

“Mi alleno 2 o 3 volte al giorno. La mattina un allenamento più intenso con più volume. E la sera mi concentro più sulla tecnica e la pulizia del movimento”.

Quali pensieri o stati d’animo provi prima e dopo un incontro?

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“Prima è un misto di paura ed adrenalina: mi sento come un leone in gabbia. Dopo, oltre la felicità momentanea, c’è un periodo strano, quasi ovattato, quando realizzo che è il momento più lontano dal prossimo incontro è quasi un dispiacere”.

Cosa rappresenta per te il combattimento?

“È il mezzo per affrontare e sconfiggere tutte le mie paure, tutte le cose negative che mi sono successe nella vita”.

Micol Di Segni, Fighter MMA: ‘Il mio obiettivo 2021: entrare in UFC’

Quali consigli vuoi dare alle donne che desiderano praticare le MMA?

“Trovate altre donne con cui allenarvi e fate squadra. È un mondo estremamente maschilista dove saranno in pochi a offrire aiuto sincero”.

Istinto, concentrazione, costanza, carattere, determinazione… Quali qualità deve possedere, a tuo avviso, una fighter?

“Onestà, lealtà, disciplina ma soprattutto autocritica. E deve avere la coscienza a posto. Non si va a combattere con l’anima nera. Perché quell’oscurità ti acceca e finisce per prendere il sopravvento”.

Micol è?

“Una donna che ha dovuto combattere per ogni centimetro di quello che ha, che cerca la pace ma è sempre pronta alla guerra”.

Parlaci dei tuoi tatuaggi

“Sono tanti e colorati. Molti hanno senso, e molti li ho fatti solo perché mi piacevano”.

Programmi per il 2021?

“Entrare in UFC (Ultimate Fighting Championship: la più importante organizzazione nel campo delle MMA a livello globale con sede a Las Vegas, ndr)”.

In conclusione, un pensiero o una frase che vuoi dire

“Non abbiate mai paura di sacrificare tutto per vivere un sogno”.

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