La 36a America’s Cup va a New Zealand: la finale finisce 7-3 per Te Rehutai

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


La finale di America’s Cup si è conclusa stanotte con la vittoria del team neozelandese padrone di casa. Alla distanza la forbice che distanziava Te Rehutai con la nostra Luna Rossa si è allargata inesorabilmente, vedendo un dominio di New Zealand inoppugnabile da metà serie in poi. Il risultato conclusivo è un 7-3 onorevole sulla carta, ma che lascia l’amaro in bocca vista come si era messa la contesa. Giunti sul 3-3 i nostri si sono sciolti, forse bloccati dalla tensione che ha iniziato a martellare inesorabile.

Luna Rossa nella storia: record di vittorie italiane

Prima dell’inizio di questo atto finale di America’s Cup nessuno avrebbe pensato a una barca italiana tanto competitiva. Le tre vittorie iniziali, con l’equipaggio capitanato da Bruni e Spithill addirittura in vantaggio, ci avevano fatto sognare, ma col passare delle regate abbiamo dovuto fare i conti con la realtà. New Zealand era più forte e non ha fatto altro che confermare le attese.

A Luna Rossa resta però la soddisfazione di aver fatto molto meglio dello 0-5 incassato 21 anni fa sempre contro i Kiwi. Inoltre, con tre affermazioni, Team Prada-Pirelli ha scritto un nuovo record per la vela italiana, visto che nessun’imbarcazione aveva mai vinto 3 volte nell’atto conclusivo. Va detto che parliamo solo di tre circostanze, ma non arrivò a tanto nemmeno il Moro di Venezia di Cayard che partiva con ben altri favori.

Verso la 37a America’s Cup

Se ci siamo destati bruscamente dai sogni di vittoria già in questa edizione, possiamo riprendere a fare sonni tranquilli. Il patron Patrizio Bertelli ha già annunciato la presenza anche per la prossima edizione che si sta già organizzando tra mille voci di corridoio. Alcuni la vogliono già per il prossimo anno in Inghilterra a Cowes. In terra britannica si farebbe prepotente la concorrenza del team Ineos, mentre pare che si vada defilando il colosso Emirates, senza cui New Zealand dovrebbe trovare un nuovo appoggio economico che non faccia rimpiangere il lunghissimo sodalizio vincente.

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