Due judoka si ritirano per non affrontare l’israeliano

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Due judoka

Due judoka musulmani si ritirano per non affrontare l’israeliano Tohar Butbul. Uno scenario che va contro la filosofia sportiva su cui si fondano i giochi olimpici. La rassegna dei Cinque Anelli è la manifestazione che da secoli accomuna e fa fraternizzare atleti provenienti da ogni parte del mondo. A prescindere dal colore della pelle e di qualsiasi situazione di stampo personale o politico le Olimpiadi hanno sempre offerto gioia e spettacolo nel nome dei valori universali dello sport.

Judo Olimpiadi, il forfait di Fethi Nourine: quando la politica inquina lo sport

E’ di alcuni giorni fa la notizia che il judoka algerino Fethi Nourine aveva deciso di ritirarsi dalla competizione per evitare di affrontare un atleta israeliano, Tohar Butbul, numero 7 al mondo della categoria sotto i 73 chili. Nourine aveva spiegato la sua scelta dicendo: “Abbiamo lavorato molto per andare alle Olimpiadi, ma la causa palestinese è qualcosa di più grande“. La Federazione Internazionale di judo, poco dopo, aveva sospeso l’algerino  definendo la sua scelta: “in totale opposizione alla filosofia della federazione“, che si fonda su “una rigorosa politica di non discriminazione e promuove la solidarietà come principio fondamentale”. 

Due judoka alle Olimpiadi non vogliono affrontare Butbul: anche il sudanese si ritira

Oggi invece il judoka sudanese Abdalrasool, n 469 nella sua categoria, ha preso la stessa decisione del collega algerino. Diversamente da questi, non ha ancora specificato i motivi del suo ritiro. Si prospettano anche per lui le stesse sanzioni da parte della Federazione Internazionale che hanno già colpito Nourine. Con lui sono già due i judoka che decidono di bypassare lo scontro contro l’israeliano, presumibilmente per la situazione politica in Palestina.

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