Zanardi, inchiesta archiviata dal gip, l’autista non ha colpe

Pubblicato il autore: Emanuela Francini Segui

Ormai è passato più di un anno da quel tragico 19 giugno 2020, in cui Zanardi è rimasto coinvolto in un grave incidente. Da quel giorno Ironman, così chiamato dai tifosi, sta lottando per tornare alla sua vita, con la solita forza che lo ha contraddistinto. Dopo un lungo iter ospedaliero, tra interventi, rianimazione, ora Alex è in fase riabilitativa, anche se ci vorrà ancora un bel po’ di tempo. La moglie Daniela Manni di recente aveva raccontato come stava Alex: “Le condizioni di Alex sono essenzialmente stabili. Riesce a comunicare con noi, ma non è ancora in grado di parlare. Dopo molto tempo in coma, le corde vocali hanno bisogno di recuperare la loro elasticità. Questo è possibile solo con esercizio e terapia“.

Sul lato giudiziario, invece, arrivano buonissime notizie per l’autista del tir che quel giorno si è scontrato con Zanardi. Marco Ciacci, questo il nome dell’unica persona indagata, è stato assolto. Il gip che ha archiviato l’inchiesta, in quanto lui non ha colpe su quanto accaduto.

Inchiesta incidente Zanardi, il Gip archivia

Il gip del tribunale di Siena, Ilaria Cornetti, ha archiviato l’inchiesta nei confronti di Marco Ciacci, il camionista alla guida del mezzo contro il quale, il 19 giugno 2020, lungo la strada provinciale 146 nel comune di Pienza, andò a sbattere il campione paralimpico ed ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi.

Secondo la tesi dell’avvocato Covi della famiglia Zanardi, il campione sulla sua hand-bike vide arrivare il mezzo pesante e sterzò di colpo perché il camion invase la corsia. L’ingegner Dario Vangi, invece, che ha affiancato il pm Menicucci nell’inchiesta, ha evidenziato che la manovra del campione sarebbe avvenuta prima del lieve superamento della mezzeria. Un’ipotesi che è stata ripresa anche dal gip Cornetti. Ecco quindi che ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata per Marco Ciacci il 26 aprile scorso dalla procura.

  •   
  •  
  •  
  •